Metodo per fare l'Analisi

1. Come si identificano le proposizoni

Per individuare le proposizioni presenti in una frase complessa basta seguire una regola semplicissima: un periodo è costituito da tante proposizioni quanti sono i predicati verbali che contiene.

Attenzione però! Nel conteggio si deve tener presente che formano un unico predicato verbale i verbi servili seguiti da un infinito e i verbi fraseologici seguiti da un infinito o da un gerundio.

Vediamo qualche esempio, dove abbiamo indicato in grassetto i predicati verbali (uno per ogni proposizione semplice):

PERIODO
PROP. n.1 COLLEG. PROP. n.2
Enrico leggeva e Marina scriveva
con un verbo servile:
Enrico disse che non poteva uscire
potere = v. servile
Marina è voluta tornare appena le hai telefonato
volere = v. servile
con un verbo fraseologico:
Enrico stava per partire quando è arrivata la tua lettera
stare = v. fraseologico
Enrico è rientrato dopo che ha cominciato a piovere
cominciare = v. fraseologico
Enrico stava per uscire ma ha cominciato a piovere
stare = v. fraseologico cominciare = v. fraseologico

2. La funzione delle Subordinate

Le proposizioni subordinate svolgono nel periodo una funzione simile a quella che i complementi svolgono nella proposizione, in quante anch'esse determinano o espandono il significato della proposizione principale, apportando un completamento al suo significato. A questo punto vi chiederete: quale è allora la differenza fra i complementi e le subordinate?

I complementi sono costituiti da sintagmi o gruppi nominali, mentre le subordinate sono costituite da intere proposizioni (quindi hanno un verbo). Ma la analogia tra complementi e subordinate è tale che a quasi tutti i tipi di complemento fa riscontro una proposizione subordinata e viceversa. Spesso è possibile riformulare un testo passando dalla costruzione con il complemento a quella con la corrispondente proposizione subordinata.

con COMPLEMENTO con SUBORDINATA
Marina è rientrata
per il freddo
Marina è rientrata
perché faceva freddo
complemento di causa subordinata causale
Enrico dichiarò
la propria colpa
Enrico dichiarò
di essere colpevole
complemento oggetto subordinata oggettiva
Enrico era arrivato
dopo la partenza del treno
Enrico era arrivato
dopo che il treno era partito
complemento tempo subordinata temporale

Osservate bene! La scelta se usare un complemento o una proposizione subordinata è una scelta che farà l'autore della frase, in funzione dell'effetto che vuole causare sul lettore o sull'ascoltatore; in generale si può dire che l'espansione mediante il complemento è più sintetica, ma proprio per questo risulterà anche più generica ed imprecisa.

3. Come si fa l'Analisi

Quali sono i passi da seguire per fare una buona analisi del periodo? Fare l'analisi del periodo significa individuare le funzioni di tutte le proposizioni che lo compongono ed esaminare le relazioni che ciascuna di esse ha con le altre.

Dunque questi sono i passi da seguire:

  • Individuare la proposizione principale e le sue eventuali coordinate
  • Individuare le varie proposizioni subordinate
  • Poi per ciascuna delle subordinate individuate si deve precisare:
  • Il grado di subordinazione, stabilendo se dipende dalla proposizione principale come prima, seconda, terza…subordinata, se dipende da un'altra proposizione subordinata o se è coordinata a un'altra subordinata
  • La funzione specifica che svolge nel periodo, precisando se è una subordinata finale, causale, consecutiva...
  • La forma, stabilendo se è in forma esplicita o in forma implicita. Spesso per individuare la funzione di una proposizione implicita è necessario trasformarla in esplicita.

Proviamo a svolgere l'analisi del seguente periodo:

Poiché fuori nevicava e tirava vento, Marina uscì di corsa per andare incontro al figlio che stava per tornare da scuola e che non aveva l'ombrello.

COLL. PROP. ANALISI
Poiché fuori nevicava subordinata di primo grado, causale, esplicita
e tirava vento coordinata alla proposizione subordinata di primo grado, causale, esplicita
Marina uscì di corsa proposizione principale
per andare incontro al figlio proposizione subordinata di primo grado, finale, implicita
che stava per tornare da scuola proposizione subordinata di secondo grado, relativa, esplicita
e che non aveva l'ombrello coordinata alla proposizione subordinata di secondo grado, relativa, esplicita