Forme Verbali Composte
i Verbi Fraseologici

testo - pag.1

La giornata di Gesualdo

Ci vollero sette anni prima che gli perdonasse, e fu quando finalmente Gesualdo arrivò a pigliare il primo appalto per conto suo... la fabbrica del Molinazzo... Circa duecento salme di gesso che andarono via dalla fornace al prezzo che volle mastro Nunzio... e la dote di Speranza anche, perchè la ragazza non poteva più stare in casa...- E le dispute allorchè incominciò a speculare sulla campagna!...- Mastro Nunzio non voleva saperne... Diceva che non era il mestiere in cui erano nati. <<Fa l'arte che sai!>> - Ma poi, quando il figliuolo lo condusse a veder le terre che aveva comprato, lì proprio, alla Canziria, non finiva di misurarle in lungo e in largo, povero vecchio, a gran passi, come avesse nelle gambe la canna dell'agrimensore...

Mastro don Gesualdo, parte I, cap. IV, di G. Verga

(prof. Chiodi)


lessico - pag.1

appalto (n.) = è il contratto con cui una parte (appaltatore) assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, l'obbligazione di compiere in favore di un'altra (committente o appaltante) un'opera o un servizio

salma (n.) = anticamente era un'unità di misura. Nell'uso comune sono le spoglie mortali

disputa (n.) = discussione fra più persone che sostengono ciascuna il proprio parere su una determinata questione

speculare (v.) = ottenere profitti o vantaggi personali, anche con mezzi illeciti, sfruttando una situazione o un fatto a scapito di altri

agrimensore (n.) = perito che misura e valuta i terreni

(prof. Chiodi)


guida - pag.1

- In questa lezione si parlerà dei verbi fraseologici o per meglio dire aspettuali

- Spiegare perchè è più appropriata la definizione di verbi aspettuali invece che fraseologici

- Individuare i verbi aspettuali all'interno del testo come "incominciò a speculare", e fare altri esempi con essi

- Individuare nel brano i verbi servili 

- Provare a leggere il brano eliminando i verbi aspettuali. Cosa cambia? Qual è la sensazione?

- Rileggere il brano eliminando sia i verbi servili che quelli aspettuali. Quale sensazione suscita?

- Definire le varie fasi del verbo aspettuale ossia imminenza, inizio e sviluppo dell'azione, protrarsi e conclusione dell'azione facendo vari esempi come: Mi accingo a studiare; inizio a studiare; continuo a studiare; sto studiando; ho finito di studiare

- Far fare agli studenti varie frasi con i verbi aspettuali, con la definizione delle diverse fasi

- Conclusione della lezione: i verbi aspettuali nella lingua italiana, a differenza di altre lingue, sono molto utilizzati, in quanto aiutano a puntualizzare diversi aspetti del verbo

(prof. Chiodi)


teoria - pag.1

I verbi fraseologici sono quei verbi che formano frasi o espressioni tipiche della lingua italiana, costituite dalla giustapposizione di più sintagmi. Sono considerati tali verbi come accingersi, cercare, cominciare e simili. In realtà però la definizione di questi verbi come fraseologici è piuttosto generica sia perchè anche i verbi servili potrebbero essere considerati tali, in quanto formano con il verbo che accompagnano un'unica espressione verbale; sia perchè essa descrive solo la caratteristica dei verbi in questione e non la loro vera funzione che è quella di precisare l'aspetto dell'azione voluta dal verbo. Perciò potrebbero essere meglio definiti verbi aspettuali. Questi sono verbi che, oltre ad avere un significato proprio, possono accompagnare, facendo da sostegno, altri verbi di modo infinito o gerundio, precisando un aspetto dell'azione che esprimono (imminenza, inizio, svolgimento, durata, fine, ripetitività). I principali verbi aspettuali sono: stare, cominciare, iniziare, attaccare, continuare, smettere, finire, finirla, cessare, piantarla, tentare, provare e simili; verbi intransitivi pronominali come accingersi, sforzarsi ecc...; espressioni verbali come essere sul punto di, accingersi a, stare per ecc...Alcuni di questi verbi si uniscono al verbo che accompagnano tramite la preposizione a, di, oppure per; altri ancora si costruiscono con il gerundio (Es.: stavo parlando con Elena).

Facciamo qualche esempio per comprendere meglio l'utilizzo di questi verbi. I verbi aspettuali  designano una fase del processo verbale indicato dal verbo, il suo grado di realizzazione a un dato momento, nonché il suo carattere più o meno puntuale, durativo, iterativo, ecc... Per imminenza, inizio e sviluppo dell'azione avremo costruzioni del tipo: Si accingeva a mangiare; comincia a mangiare; continuava a mangiare (verbo aspettuale + prep. a/per + infinito)

Per esprimere il protrarsi dell'azione, dunque un'azione durativa avremo costruzioni del tipo: Sto mangiando; sto a mangiare (verbo aspettuale + gerundio oppure stare + gerundio; stare + prep. a + infinitito è un uso dialettale)

Per esprimere invece la conclusione di un'azione avremo costruzioni del tipo: Mio figlio ha smesso di piangere; ho finito finalmente di studiare (verbo aspettuale + prep. di + infinito)

Nei tempi composti, i verbi aspettuali richiedono ciascuno il proprio ausiliare. Es.: Ho smesso di mangiare poco fa; Enrico ha iniziato a mangiare

(prof. Chiodi)


esercizi - pag.1

1) Individua i verbi aspettuali nel testo e componi delle frasi con essi

2) Componi delle frasi con i verbi aspettuali nelle diverse fasi ossia imminenza, inizio e sviluppo, protrarsi e conclusione dell'azione

3) Nelle seguenti frasi inserisci la preposizione adeguata per completare la costruzione dei verbi aspettuali:

Mi accingevo...andare a dormire quando sono arrivati i miei amici

Nonostante il chiasso, il bambino continuava...dormire

Quando avrò finito...sistemare la mia casa nuova, vi inviterò

Avete continuato...ridere e...chiacchierare per tutto il tempo

4) Individua i verbi aspettuali in queste frasi:

Lo spettacolo stava per iniziare, quando qualcuno chiamò il direttore

Abbiamo cominciato a mangiare alle 14:00

Il pubblico stava aspettando da più di un'ora, quando finalmente il pianista cominciò a suonare

(prof. Chiodi)