Subordinazione

1. la Subordinazione

La subordinazione, o ipotassi, collega nel periodo due o più proposizioni l'una in dipendenza dall'altra, in modo che una di esse, detta principale o indipendente, funziona da reggente, mentre le altre, dette subordinate o dipendenti o secondarie, dipendono da essa.

La proposizione subordinata dipendente, o secondaria, è una proposizione che arricchisce il significato della proposizione indipendente, ma non possiede autonomia sintattica. Infatti non può sussistere da sola e per avere un senso compiuto deve inserirsi in un periodo in dipendenza di un'altra proposizione, che per questo è definita reggente.

Un paio di esempi renderanno tutto più chiaro:

Enrico ha messo tutto in ordine mentre io dormivo.

la mamma si è alzata prima per accompagnare Marina alla partenza della gita.

dove la struttura del periodo degli esempi è:

REGGENTE elemento di collegamento SUBORDINATA

Chiariamo il significato dei termini subordinazione e ipotassi spiegandone l'etimologia: subordinazione deriva dal latino subordinatio che vuol dire "ordinamento sotto", ed è l'equivalente del termine greco hypòtaxis che ha lo stesso significato: dunque i due termini si equivalgono.

Si capisce bene il significato della subordinazione se la sostituiamo con una coordinazione: ad esempio se modifico il periodo subordinato "Enrico legge mentre Marina scrive" in un periodo coordinato "Enrico legge e Marina scrive", il significato è diverso: mentre la coordinazione si limita ad accostare le due proposizioni senza precisare il valore del rapporto tra le due, la subordinazione determina tale rapporto in senso temporale.

2. Subordinate di 1° grado

La proposizione subordinata retta dalla proposizione principale del periodo si chiama subordinata di 1° grado. Dalla proposizione principale possono dipendere direttamente anche più subordinate che, in questo caso, sono tutte di 1° grado.

Enrico ha messo tutto in ordine mentre io dormivo
per ricevere i suoi amici

la mamma si è alzata prima per accompagnare Marina alla partenza della gita
mentre papà andava al lavoro

dove la struttura del periodo degli esempi è:

REGGENTE + I collegamento alla reggente + SUBORDINATA 1
+ II collegamento alla reggente + SUBORDINATA 2

E' molto facile capire che le subordinate sono tutte dello stesso grado: se le scambiate di posto nella frase il significato rimane lo stesso:

Enrico ha messo tutto in ordine per ricevere i suoi amici
mentre io dormivo

2. La forma delle proposizioni subordinate

Le proposizioni subordinate, indipendentemente dal valore semantico che esprimono, possono essere:
ESPLICITE = quando hanno per predicato una forma verbale di modo finito (indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo)
IMPLICITE = quando hanno come predicato una forma verbale di modo indefinito (participio, gerundio, infinito).

Due esempi di subordinate esplicite:

Marina sta studiando affinché superi l'esame.

Enrico ha incontrato degli amici mentre tornava da scuola.

Le stesse subordinate rese in forma implicita:

Marina sta studiando per superare l'esame.

Enrico ha incontrato degli amici - tornando da scuola.

Generalmente le subordinate si possono esprimere indifferentemente in foma esplicita o implicita, ma in molti casi una delle due costruzioni (generalmente quella esplicita) diventa un po' pesante.

Le proposizioni esplicite, invece, possono essere trasformate in implicite nel caso in cui il soggetto della subordinata coincida con quello della reggente, oppure quando il verbo è al participio o gerundio, e non deve essere espresso il soggetto della subordinata.

3. Proposizioni esplicite

Le proposizioni subordinate esplicite hanno sempre il verbo coniugato ad un modo finito, ovvero Indicativo, Congiuntivo, Condizionale, Imperativo.

Le proposizioni esplicite possono essere introdotte:

  • Da una congiunzione o locuzione congiuntiva subordinante di vario tipo come poiché, quando, sebbene, sprima che e moltissime altre

Per esempio:

Enrico sarà a casa prima che voi torniate.

  • Dai pronomi relativi (che, il quale) o relativi misti (chi, chiunque) e da alcuni avverbi relativi (dove, quanto)

Per esempio:

Non mi piaci chiunque tu sia!

  • Dai pronomi, aggettivi, avverbi interrogativi (quanto, chi, quale...)

Per esempio:

Mi chiedo quanto costino quei libri

4. Proposizioni implicite

Le proposizioni subordinate implicite hanno sempre il verbo coniugato ad un modo indefinito, ovvero Gerundio, Participio, Infinito.

Le proposizioni implicite possono essere introdotte:

  • Da una preposizione come per, a, da, senza, di, dopo e moltissime altre, seguiti sempre da un infinito

Per esempio:

Enrico e Marina andranno in vacanza a riposarsi.

  • Essere precisate da una congiunzione soprattutto quando il verbo è un gerundio

Per esempio:

Non ti abbiamo dimenticato pur non avendoti più visto.

  • Collegarsi direttamente alla reggente

Per esempio:

Andrò in palestra - finito il lavoro.

10. Subordinate sostantive

In base alle diverse funzioni che svolgono nel periodo, le proposizioni subordinate prendono diversi nomi. Le subordinate che svolgono nel periodo la stessa funzione che nella proposizione ha un sostantivo usato in funzione di soggetto o di complemento oggetto vengono chiamate subordinate sostantive (o complementari dirette o completive).

11. Subordinate sostantive

Le subordinare sostantive comprendono le seguenti proposizioni subordinate:

  • soggettive,
  • oggettive,
  • dichiarative,
  • interrogative indirette,
  • dubitative indirette,
  • imperative indirette

20. Subordinate aggettive

In base alle diverse funzioni che svolgono nel periodo, le proposizioni subordinate prendono diversi nomi. Le subordinate aggettive (o attributive o appositive o relative) sono le subordinate che nel periodo svolgono la stessa funzione che nella proposizione hanno l'attributo e l'apposizione.

21. Subordinate aggettive

Le subordinare sostantive comprendono le seguenti proposizioni subordinate:

  • relative proprie

30. Subordinate avverbiali

In base alle diverse funzioni che svolgono nel periodo, le proposizioni subordinate prendono diversi nomi. Quando svolgono nel periodo la medesima funzione che hanno nella proposizione i complementi indiretti e gli avverbi le subordinate si chiamano subordinate avverbiali (o complementari indirette).

Le subordinare avverbiali comprendono le seguenti proposizioni subordinate:

  • finali,
  • consecutive,
  • dichiarative,
  • causali,
  • temporali,
  • comparative,
  • concessive,
  • modali,
  • relative improprie

40. Subordinate di grado successivo (2°, 3°, 4° ecc.)

In un periodo possono esserci anche subordinate che dipendono da altre subordinate, e ovviamente una subordinata si dice che è di 2° se dipende da una subordinata di 1° grado, e così via per il 3°, 4° grado ecc.

Enrico ha messo tutto in ordine mentre io dormivo
perché ero molto stanco

la mamma si è alzata prima per accompagnare Marina alla partenza della gita
che che la scuola ha organizzato

dove la struttura del periodo degli esempi è:

REGGENTE + collegamento alla reggente + SUBORDINATA 1
+ collegamento alla subordinata 1 + SUBORDINATA 2

Qui le diverse proposizioni non sono sullo stjesso livello, come nel caso delle proposizioni coordinate, e quindi non le possiamo scambiare di posto. Verrebbero fuori frasi dal significato compleamente diverso, se non addirittura ridicole:

Enrico ha messo tutto in ordine perché ero molto stanco
mentre io dormivo