la Semantica dell'Avverbio
⇨ l'Avverbio come Modificatore del Verbo

testo - pag.1

Imparai ben presto a conoscere meglio questo fiore. C'erano sempre stati sul pianeta del piccolo

principe dei fiori molto semplici, ornati di una sola raggera di petali, che non tenevano posto e non

disturbavano nessuno.

Apparivano un mattino nell'erba e si spegnevano la sera. Ma questo era spuntato un giorno, da un

seme venuto chissà da dove, e il piccolo principe aveva sorvegliato da vicino questo ramoscello....

                                                                     da: Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupèry

(prof. Verdona)


lessico - pag.1

Raggera: sostantivo femminile. Indica una struttura formata da una serie di raggi che partona da un centro.

Petalo: sostantivo maschile. L'insieme dei petali costituisce la corolla dei fiori.

(prof. Verdona)


guida - pag.1

- In questa lezione l'obiettivo è di definire la funzione dell'avverbio in quanto modificatore del verbo

- L'avverbio, aggiunto al verbo, ne modifica il significato precisando e determinando un aspetto in particolare

Es.: Laura cammina lentamente; Paolo ascolta attentamente; ho mangiato tutto voracemente

Proviamo a togliere i tre avverbi dalle frasi: Laura cammina; Paolo ascolta; ho mangiato tutto. Cosa succede? Le frasi hanno comunque un senso compiuto ma manca quella precisazione in più che conferisce l'avverbio

- Prendendo come esempio la frase "Laura cammina lentamente", proviamo a sostituire l'avverbio "lentamente" con un altro avverbio: Laura cammina carponi. Come si può notare, la stessa azione espressa dal verbo "camminare", nel primo caso è svolta lentamente, nel secondo caso a carponi. Dunque, i due avverbi connotano diversamente l'azione del "camminare", che nel primo caso assume un significato, nel secondo caso un altro

- Conclusioni: la scelta dell'avverbio più appropriato da utilizzare, dipende dal messaggio che l'interlocutore vuole trasmettere

(prof. Chiodi)


teoria - pag.1

Consideriamo il ruolo dell'avverbio come un qualcosa che modifica il verbo:

Se dico: io cammino, non do molte informazioni sull'azione che sto svolgendo.

Aggiungendo un avverbio, la frase diventa: io cammino velocemente, aggiungo un'informazione in più. 

E ancora: io cammino velocemente, vicino a casa. Per finire: io cammino velocemente, vicino a casa, di

giorno. Quante informazioni in più abbiamo con l'uso di tre avverbi! Sappiamo come, dove e quando l'azione

viene svolta.

L'avverbio, inoltre può completare il significato stesso del verbo là dove non esista una espressione verbale

adeguata. Per indicare correre velocemente possiamo utilizzare il verbo precipitarsi, ma non abbiamo un

verbo che indichi il camminare lentamente: ecco che entra in gioco l'avverbio lentamente che definisce il

modo in cui si cammina. 

 

(prof. Verdona)


esercizi - pag.1

1) Individua nel brano di riferimento gli avverbi utilizzati come modificatori del verbo

2) Prendendo come riferimento i verbi "studiare, camminare", componi frasi con ognuno abbinando ad essi diversi avverbi

3) Scegli insieme alla tua insegnante un brano di antologia da leggere e individua gli avverbi che modificano il significato del verbo. Prova poi a sostituire quegli avverbi con altri, per capire come cambia il significato

(prof. Chiodi)

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