la Semantica della Preposizione
⇨ Inclusione

testo - pag.1

Mercoledì

Ora, quando siamo insieme ci troviamo proprio bene e ogni giorno che passa ci conosciamo un po' di più. Non tenta più di evitarmi, buon segno, e lascia anche capire che gli piace avermi con sé.

Questo fatto a me dà piacere e io mi do un gran da fare per essergli il più utile possibile, così che la sua stima cresca.

Ultimamente mi sono completamente accollata il compito di dare un nome alle cose e il mio gesto lo ha molto sollevato, perché non è troppo dotato sotto questo aspetto e di questo mi è, in maniera evidente, grato. Non è in grado di farsi venire in mente un solo nome razionale che lo riscatti ai miei occhi, ma io faccio in modo che non si accorga che so di questo suo difetto. Così, ogni volta che appare una nuova creatura, io le do il nome prima ancora che il suo goffo silenzio ne tradisca l'imbarazzo. Così facendo, in diverse occasioni, gli ho risparmiato attimi di difficoltà. Io, quel suo difetto, non ce l'ho. Nel momento stesso in cui il mio sguardo si posa su un animale, so di che animale si tratta. Non ho bisogno di rifletterci su neppure un attimo; subito mi viene la parola esatta, proprio come per ispirazione, e non c'è dubbio che sia così, perché ho la certezza che un secondo prima quella parola non era dentro di me. Si direbbe che, per sapere di che animale si tratti, la forma di quell'animale e il modo in cui si muove mi siano sufficienti.

Quando per la prima volta fece la sua comparsa il dodo lui pensò che si trattasse di una lince. Glielo lessi negli occhi. Ma gli venni in aiuto. E fui molto attenta nel farlo in modo che il suo orgoglio non ne fosse ferito. Con grande semplicità, e come se fossi piacevolmente sorpresa, cominciai a parlare e, senza nemmeno avere l'aria di chi gli stesse fornendo un'importante informazione, dissi:

"Guarda, guarda, sembra impossibile, ma quello è un dodo!" E senza avere per niente l'aria di farlo gli spiegai come ero riuscita a capire che era di un dodo che si trattava. Fu chiaro che era pieno di ammirazione, anche se mi venne il sospetto che si fosse un po' risentito del fatto che io ne conoscessi il nome e lui no. Che mi ammirasse, mi diede molto piacere e prima di addormentarmi quel pensiero mi ritornò alla mente più di una volta, riempiendomi di gioia. E' sufficiente così poco per farci felici quando sentiamo di esserci guadagnata la felicità. 

 da "Il diario di Eva", di M. Twain

(proff. Galeotti e Vecchi)


lessico - pag.1

mi sono accollata il compito = mi sono assunta il compito, ho deciso di svolgere tutto il compito

lo ha molto sollevato = gli ha tolto un peso di dosso, dalle spalle; lo ha liberato da un compito faticoso e difficile

in maniera evidente = in modo chiaro

imbarazzo = perplessità, confusione, difficoltà, vergogna

dodo = era un uccello grosso e tozzo, aveva il becco robusto e fortemente incurvato, ma soprattutto non sapeva volare; si è estinto alla fine del XVII secolo 

ammirazione = sentimento di stima verso una persona e di apprezzamento verso le sue capacità

(proff. Galeotti e Vecchi)


guida - pag.1

Dal testo alla teoria

Puoi usare il brano per riconoscere, distinguere e classificare i vari tipi di preposizioni

Oltre il testo

Puoi usare il brano per discutere con i tuoi compagni sulle discriminazioni e i pregiudizi di genere, cioè sulle differenze uomo donna, sia in modo ironico come fa l'autore, sia legandole alla realtà del mondo di oggi e dei paesi di provenienza degli alunni della tua classe

(proff. Galeotti e Vecchi)


teoria - pag.1

IN (inclusione)

È la preposizione che indica principalmente l'inclusione, ma fai attenzione al contesto della frase perché il suo significato dipende da questo

La usi per:

  • dare origine alle preposizioni articolate
  • collegare due parole e introdurre alcuni tipi di complementi indiretti (mezzo, modo, moto a luogo, stima, …)
  • collegare due frasi e introdurre le proposizioni subordinate implicite temporali

Esempi: la festa si svolge nella piazza principale (preposizione articolata)

            la tuta è ancora nella borsa della palestra (c. di stato in luogo)

            nel tornare a casa, ho fatto una lunga deviazione (subordinata temporale)

Curiosità: in italiano puoi trovare la preposizione IN dopo il cognome da nubile di una donna e prima di quello del marito per indicare appunto il suo stato civile di coniugata

Esempio: Maria Rossi in Bianchi

(proff. Galeotti e Vecchi)


esercizi - pag.1

ESERCIZIO 1

Ti forniamo una lista di complementi che possono essere introdotti dalla preposizione IN, per ognuno di essi scrivi tre frasi di esempio:

  • Mezzo
  • Modo
  • Stato in luogo
  • Moto a luogo
  • Tempo
  • Limitazione
  • Fine

(proff. Galeotti e Vecchi)


esercizi - pag.2

ESERCIZIO 2

Partendo dalla discussione che ti abbiamo suggerito alla pagina Guida, riporta le tue riflessioni in un testo scritto cercando di usare almeno 10 volte la preposizione IN.

(proff. Galeotti e Vecchi)

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