la Semantica della Preposizione
Preposizioni Proprie Semplici

testo - pag.1

Lunedì, mezzogiorno

Se esiste una cosa, sulla faccia della terra, per la quale lei non nutra interesse, sono le cose che piacciono a me. Ci sono animali ai quali io personalmente mi sento indifferente, ma ai quali non è indifferente lei. Non è in grado di fare discriminazioni, le piacciono tutti, pensa che siano dei tesori, uno per uno, ogni nuovo arrivato è il benvenuto; chiunque per la prima volta faccia la sua comparsa tra di noi è il benvenuto.

Quando il brontosauro possente fece a grandi passi irruzione nella nostra vita, lei lo considerò un acquisto, io una calamità; e questo mi sembra un bell'esempio dell'assenza di armonia che pervade le nostre reciproche visioni del mondo. Voleva addomesticarlo. Io volevo fargli omaggio della casa e traslocare.

Lei pensava che trattandolo bene lo si sarebbe potuto rendere docile e sarebbe stato un perfetto cucciolotto di casa; io le dissi che un cucciolo alto sei metri e lungo venticinque non sarebbe stato l'animale ideale da avere intorno, perché, anche se con le intenzioni migliori e senza assolutamente voler far male a nessuno, il cucciolotto avrebbe potuto sedersi sopra la casa e schiacciarla, infatti chiunque, solo a guardarlo negli occhi, sarebbe stato in grado di capire che era un animale distratto.

Nonostante tutto, Eva si era messa in testa di tenere quel mostro, e non c'era modo di farle cambiare idea. Pensava che con il brontosauro avremmo potuto aprire una latteria e voleva che la aiutassi a mungerlo; ma io non volevo; era troppo rischioso, a parte il fatto che il sesso non era quello giusto e che non avevamo neppure una scala. Poi le venne voglia di salirgli in groppa per ammirare il panorama. Come se fosse un albero abbattuto, la coda del brontosauro si allungava sul terreno per dieci, quindici metri, così a Eva venne in mente che avrebbe potuto arrampicarvisi sopra, ma si sbagliava; quando raggiunse il punto più ripido scoprì che era troppo scivoloso e precipitò e si sarebbe fatta male se non ci fossi stato io.

E adesso ne era convinta? No. Non c'è niente che la convinca, se non la dimostrazione; le teorie non sperimentate non fanno per lei e non ne vuole sapere. E' l'atteggiamento giusto, lo ammetto, mi attrae e mi affascina; se stessi più a lungo con lei penso che adotterei quell'atteggiamento anch'io.

Bene, sul colosso di cui parlavo, Eva aveva un'ultima teoria: pensava che, se fossimo riusciti a domarlo e a farcelo amico, avremmo potuto sistemarlo sul fiume e usarlo come se fosse un ponte.

Scoprimmo che era già più che addomesticato - almeno per quanto lo riguardava - così Eva sperimentò la teoria che aveva formulato, ma la teoria risultò sbagliata; tutte le volte che riusciva a metterlo nel punto giusto del fiume e ritornava a riva per potersi servire di lui per passare dall'altra parte, il brontosauro usciva dall'acqua e la seguiva come se fosse stato un cucciolo gigantesco.

Come d'altronde tutti gli altri animali. Lo fanno tutti con Eva. 

da "Il diario di Adamo", di M. Twain

(proff. Galeotti e Vecchi)


lessico - pag.1

discriminazioni = distinzioni

brontosauro = tipo di dinosauro erbivoro dal collo e dalla coda molto lunghi

calamità = sventura, disgrazia

colosso = persona, animale, oggetto di enormi dimensioni.
Curiosità: hai mai sentito parlare del Colosso di Rodi? Si trattava della statua del dio Helios, alta parecchie decine di metri, che era posta nei pressi del porto ed era una delle Sette Meraviglie del mondo antico. Potresti cercare quali erano le altre sei. Oppure potresti informarti su quali sono quelle del mondo moderno.

(proff. Galeotti e Vecchi)


guida - pag.1

Dal testo alla teoria

- puoi usare il brano per distinguere preposizioni semplici e articolate (non tutte sono state evidenziate)

- puoi usare il brano per distinguere preposizioni proprie e improprie (non tutte sono state evidenziate)

Oltre il testo

Puoi usare il brano per discutere con i tuoi compagni sulle discriminazioni e i pregiudizi di genere, cioè sulle differenze uomo donna, sia in modo ironico come fa l'autore, sia legandole alla realtà del mondo di oggi e dei paesi di provenienza dei tuoi compagni di classe

Puoi usarlo per approfondire il significato e il valore delle metafore e/o dei proverbi o modi di dire che conosci e che sono relativi agli uomini e alle donne (ad es.: donna al volante, pericolo costante; l'uomo propone e la donna dispone)

A proposito di proverbi, puoi leggere quanto viene detto sull'argomento consultando la pagina dell'Esperanto che trovi al link indicato in calce alla pagina.

(proff. Galeotti e Vecchi)


teoria - pag.1

In base alla loro forma, puoi avere:

  • Preposizioni proprie, suddivise in:
    • Semplici, se le usi da sole (di, a, da, in, con, su, per, tra, fra),  
    • Articolate, se le unisci ad un articolo determinativo (del, allo, dalla, nei, sugli, colle, …)

Esempio: ho comprato un vaso di cristallo per la mia amica

              sono andata dalla parrucchiera nel nuovo quartiere cinese

RICORDA: non tutte le preposizioni si possono articolare, come puoi vedere consultando la pagina relativa al link indicato sotto.

(proff. Galeotti e Vecchi)


esercizi - pag.1

ESERCIZIO 1

Usa il brano alla pagina "Testo" per riconoscere, distinguere e classificare i vari tipi di preposizione:

Preposizioni proprie semplici 
Preposizioni proprie articolate
Preposizioni improprie
Locuzioni prepositive

 

 

 

 
 
 

(proff. Galeotti e Vecchi)


esercizi - pag.2

ESERCIZIO 2

Inventa due frasi per ognuna delle preposizioni semplici:

DI

A

DA

IN

CON

SU

PER

TRA

FRA

(proff. Galeotti e Vecchi)


esercizi - pag.3

ESERCIZIO 3

Ti forniamo la prima parte dell'incipit di un romanzo fantasy di uno scrittore italiano; come vedi, nel brano sono state tolte tutte le preposizioni sia semplici che articolate. Leggilo con attenzione e rimettile:

La strada .......... casa

Gerrit camminava placidamente lungo la via ...... casa. Era solo. I suoi amici sarebbero rimasti fuori fino ...... tramonto, ma lui doveva rientrare prima: lo aveva promesso ...... madre. Poco male, poiché era già stanco: le acque ...... lago vulcanico erano spettacolari, calde e limpide, ma nuotarci dentro significava uscirne fiacchi e deboli, quasi che i muscoli venissero bolliti.
Come ogni ragazzo ...... regione occidentale ..... .Adembur, aveva capelli e occhi neri ..... riempimento ...... un viso spigoloso. Qualche pelo cresceva ...... mento, segnale ...... come ormai stesse diventando un uomo ...... tutti gli effetti.
Il giorno ...... prova era incombente e i ragazzi ...... Broust non avevano parlato ...... altro per l'intero pomeriggio. L'ottenimento della pietra avrebbe deciso il loro futuro e, dunque, come tutti i giovani che si apprestavano ...... compiere l'impresa, era parecchio teso e agitato.
Accadeva sempre, così che la comunità aveva preso l'abitudine ...... concedere ai ragazzini irrequieti e distratti un breve periodo ...... “vacanza”, una sospensione ...... lavoro e studio, ritenendo più utile mandarli ...... lago con l'intento ...... farli rilassare o, quanto meno, ...... toglierseli ...... piedi prima che combinassero danni.
Anche lungo la via ...... ritorno, Gerrit ripensava ...... congetture ...... pomeriggio: tutti erano ...... accordo su come l’importante non fosse la grandezza ...... pietra ricevuta, quanto il fatto ...... non fallire ...... prova. Riceverne una grande avrebbe aperto molte porte, ma il fallimento avrebbe comportato un’umiliazione che non era ancora facilmente digeribile ...... Adembur, anche se, ...... fortuna, non si incorreva più ...... emarginazione sociale ...... tempi passati.
Molti ne ottenevano ...... minute, ...... grandezza ...... un’unghia e ...... poteri limitati. I suoi fratelli e i suoi genitori ne avevano ricevute ...... dimensioni ...... una noce o poco più grosse e, ...... certo, anche ...... lui ne sarebbe toccata una simile. Nonostante ciò, tutti, Gerrit compreso, auspicavano ...... una pietra grande, che avrebbe permesso loro ...... intraprendere una vita ...... avventure. Sognare, in fondo, non costava nulla!

R. Saguatti, STONELAND I Signori del Vento e del Fuoco

(proff. Galeotti e Vecchi)