Metafora
ELMINARE
Scopo e Caratteristiche

testo - pag.1

Un guanto

Un guanto precipitò
da una mano desiderata
a toccare il pavimento del mondo
in una pista affollata
un gentiluomo, un infedele lo seguì con lo sguardo
e stava quasi per raggiungerlo
ma già troppo in ritardo
e stava quasi per raggiungerlo
ma troppo in ritardo

E il guanto fu rapito in una notte d'inchiostro
da quel mistero chiamato amore
da quell'amore che sembrava un mostro
inutilmente due nude mani
si protesero a trattenerlo
il guanto era già nascosto
come nessuno può più vederlo
il guanto era già lontano
quanto nessuno può più saperlo
oltre la pista di pattinaggio
e le passioni al dì di festa
e le onde di tutti i mari
E il trionfo nella tempesta
e le rose nella schiuma
il guanto era volato più alto della luna
oltre al luogo e all'azione
e al tempo consentito
tra l'amore e alle sue pene

Il guanto si era già posato in quel cielo infinito
dove Psiche e Cupido sorridono insieme
dove Psiche e Cupido governano insieme 

  

 Francesco De Gregori, in Prendere e lasciare (1996)

(prof. Pisani)


lessico - pag.1

Metafore

pavimento del mondo: la terra

notte d'inchiostro: nera, scura come l'inchiostro

le onde di tutti i mari: la passione amorosa investe chiunque in qualsiasi parte del mondo

oltre al luogo e all'azione: spazi senza confini

(prof. Pisani)


guida - pag.1

L'attività si pone i seguenti obiettivi:

  • Saper riconoscere le metafore
  • Saper riconoscere la struttura di un testo narrativo attraverso un brano di canzone
  • Saper produrre un testo attraverso strategie visive

    1. Si propongono alcune strofe del brano musicale di F. De Gregori, Un guanto, per riflettere sulle metafore in esse contenute. (Il brano tratto dall'album Prendere e lasciare, 1996, è liberamente ispirato ad una serie di disegni a penna di Max Klinger, pittore e scultore surrealista tedesco (Lipsia 1857 - Grossjena 1920), che solo nel 1880 furono incisi dallo stesso autore. Insieme al testo di canzone scorrono le immagini dalle quali il cantautore romano ha tratto spunto per comporre la sua narrazione, realizzando così quello che Klinger ha sempre sostenuto, "l'unità di tutte le arti", fondendo quella musicale con quella pittorica).

    2. Si riflette con gli studenti su questi aspetti proponendo loro l'ascolto della canzone integrale di De Gregori con domande del tipo: -"Secondo voi esiste una correlazione fra scrittura e "racconto pittorico"? In che modo l'artista si è prefigurato il suo racconto? Il linguaggio che ha impiegato trae spunto dalla realtà o è frutto della sua immaginazione? Qual è la sua visione del mondo e dell'esistenza? Qual è la principale differenza tra le due forme espressive?

A differenza del cantautore che narra parole che già esistono, il pittore crea egli stesso le parole che gli serviranno per esprimere quello che vuole raccontare. Si può, secondo voi, prendere spunto da un pittore per attivare le proprie tecniche di scrittura? Nel senso che prima di scrivere un racconto, una storia, potremmo visualizzarla attraverso delle immagini che ci "scorrono in testa"?

    3. Si procede con l'individuazione del tema o dei temi della narrazione pittorica con altre domande:-" Il cantautore, secondo voi, è riuscito ad esprimere il tema che l'artista attraverso il suo "racconto visivo" voleva comunicare? Cosa rappresenta per l'artista il guanto? É solo un semplice oggetto o racchiude un significato simbolico?"

Questa canzone-poesia è un inno all' Amore: un susseguirsi di immagini, metafore e richiami al mondo onirico di cui Klinger fu il precursore spianando la strada ad altri artisti come Dalì ad esempio. Te ne vengono in mente degli altri?

    4. Si conclude l'attività con l'aggiunta delle espansioni, ovvero ulteriori spunti di lavoro da proporre in classe:

  1. Ricerca il valore simbolico che il guanto ha rappresentato in passato e fai il raffronto con un'opera pittorica. (Ad esempio in epoca feudale il guanto accompagnava gesti solenni: durante le cerimonie di investitura i vescovi conferivano autorità e potere a re e imperatori, il signore di un feudo dava fiducia al suo vassallo).
  2. Dopo aver letto il testo integrale del brano di canzone di De Gregori prova a lasciarti ispirare tu dalle immagini di Klinger e a scrivere il tuo "racconto pittorico" scomponendo il testo secondo l'ordine che ti è più congeniale:
    TESTO
    IMMAGINI
    Un guanto precipitò da una mano desiderata a toccare il pavimento del mondo in una pista affollata un gentiluomo, un infedele lo seguì con lo sguardo e stava quasi per raggiungerlo ma già troppo in ritardo e stava quasi per raggiungerlo ma troppo in ritardo
    Sotto un albero senza fiori era scomparsa quella mano e tutta la compagnia e chissà se era mai esistita era scomparsa quella mano e restava la nostalgia e il guanto e la sua padrona scivolavano via e il guanto e la sua signora pattinavano via

    Sotto un albero senza fiori si struggeva l'amore amato e il guanto era a pochi passi irraggiungibile, consumato in quella grande tempesta d'erba non era estate né primavera e non sembrava nemmeno autunno però l'inverno non esisteva e non sembrava nemmeno autunno

     
     
    Quando un uomo da una piccola barca un mezzo marinaio vide qualcosa biancheggiare un uomo da una piccola barca sporgendosi sul mare era il guanto che rischiava di affondare era il guanto che rischiava di annegare
    barca
    Fu un trionfo di conchiglie, un omaggio di fiori per il guanto restituito alla banalità dei cuori ad una spiaggia senza sabbia ad una passione intravista ad una gabbia senza chiave ad una stanza senza vista ad una gabbia senza chiave ad una vita senza vista
    E intanto milioni di rose rifluivano sul bagnasciuga e chissà se si può capire che milioni di rose non profumano mica se non sono i tuoi fiori a fiorire e se i tuoi occhi non mi fanno più dormire
     
    Era la notte di quel brutto giorno i guanti erano sconfinati come l'incubo di un assassino o i desideri dei condannati dietro al guanto maggiore la luna era crescente e piccoli guanti risalivano la corrente e piccoli guanti risalivano la corrente fino al capo dei sogni e alla riva del letto dell'innocente che dormiva
     
    Un mostro sconosciuto osservava non osservato sopra il tavolo il guanto incriminato sopra il tavolo un guanto immacolato
    E il guanto fu rapito in una notte d'inchiostro da quel mistero chiamato amore da quell'amore che sembrava un mostro inutilmente due nude mani si protesero a trattenerlo il guanto era già nascosto come nessuno può più vederlo il guanto era già lontano quanto nessuno può più saperlo oltre la pista di pattinaggio e le passioni al dì di festa e le onde di tutti i mari
    E il trionfo nella tempesta e le rose nella schiuma il guanto era volato più alto della luna oltre al luogo e all'azione e al tempo consentito tra l'amore e alle sue pene. Il guanto si era già posato in quel cielo infinito dove Psiche e Cupido sorridono insieme
  3. Individua nel testo altre metafore

(prof. Pisani)


teoria - pag.1

 SCOPO
  • Cambia i significati delle parole
  • Vivacizza un concetto
  • Sintetizza diverse caratteristiche in una, arricchendo il concetto con una molteplicità di sfumature semantiche
  •  Anima l'immagine
  • Produce straniamento attraverso l'accostamento di elementi eterogenei
  • Spezza e ristruttura la rigidità del linguaggio
 CARATTERISTICHE
  • Similitudine abbreviata, privata di nesso logico, attraverso la quale si opera un trasferimento di significato da un termine all'altro, sulla base di caratteristiche in comune
  • Figura creativa i cui due termini sono compresenti e danno origine ad una realtà nuova  che arricchisce il patrimonio di una lingua 

Esempi:

  1. Ecco i miei gioielli (Cornelia, madre dei Gracchi)
  2. Erano i capei d'oro a Laura sparsi (Petrarca, Canzoniere)

In entrambe le metafore emerge la natura analogica del rapporto basato su caratteristiche comuni in base alle quali fra i due termini si stabilisce una relazione di somiglianza (i figli sono per Cornelia, preziosi, motivo di vanto e orgoglio, così come per altre donne, i gioielli; e così i capelli biondi sono gialli, splendenti e pregevoli come l'oro) dalla quale  deriva, per sintesi, la sostituzione di un termine con un altro.
 

 Per il supporto teorico: S. Ghiazza e M. Napoli, Le figure Retoriche. Parola e immagine, Bologna, 2007, Zanichelli, pp. 243, 244.

(prof. Pisani)


esercizi - pag.1

Esercizio n. 1 (Ricerca)

Trova esempi di metafore tratte dal linguaggio quotidiano specificando il contesto d'uso come negli esempi seguenti:

  1.  "fuga dei cervelli" (giornali)
  2. falchi, colombe" ( politica)

(prof. Pisani)


esercizi - pag.2

Esercizio n. 2 (Individuazione)

 Cerca con i tuoi compagni le espressioni metaforiche particolari e molto vivaci usate nel linguaggio confidenziale e spiegane il significato come negli esempi:

  1. Ne sa a pacchi (è molto informato e competente)
  2. Piove che Dio la manda (tanto)

(prof. Pisani)


esercizi - pag.3

Esercizio n. 3 (Individuazione)

 Elenca i proverbi  che utilizzano il procedimento della metafora e spiegane il significato.

(prof. Pisani)


esercizi - pag.4

Esercizio n. 4

Segui l'ordine del testo narrativo per comporre il tuo racconto fotografico:

MOMENTI DELLA NARRAZIONE 
 IL GUANTO
 SEQUENZE
  1.  PROLOGO O SITUAZIONE INIZIALE
  2. ESORDIO
  3. PERIPEZIE O MUTAMENTI
  4. SPANNUNG O ACME
  5. SCIOGLIMENTO O SITUAZIONE FINALE 
 
 
 

(Raggruppa le singole immagini in un insieme narrativo con un significato preciso e concluso, macrosequenza, e suddividile poi in microsequenze).

(prof. Pisani)