i Testi delle Canzoni
introduzione

testo - pag.1

Certe notti

Certe notti la macchina è calda e dove ti porta lo decide lei.
Certe notti la strada non conta e quello che conta è sentire che vai.
Certe notti la radio che passa Neil Young sembra avere capito chi sei.

Certe notti somigliano a un vizio che tu non vuoi smettere,, smettere mai.

Certe notti fai un po' di cagnara che sentano che non cambierai più.
Quelle notti fra cosce e zanzare e nebbia e locali a cui dai del tu.
Certe notti c'hai qualche ferita che qualche tua amica disinfetterà.
Certe notti coi bar che son chiusi al primo autogrill c'è chi festeggerà.

E si può restare soli, certe notti qui, che chi s'accontenta gode, così così.
Certe notti o sei sveglio, o non sarai sveglio mai, ci vediamo da Mario prima o poi.

Certe notti ti senti padrone di un posto che tanto di giorno non c'è.
Certe notti se sei fortunato bussi alla porta di chi è come te.
C'è la notte che ti tiene tra le sue tette un po' mamma un po' porca com'è.
Quelle notti da farci l'amore fin quando fa male fin quando ce n'è.

Non si può restare soli, certe notti qui, che se ti accontenti godi, così così.
Certe notti son notti o le regaliamo a voi, tanto Mario riapre, prima o poi.

Certe notti qui, certe notti qui, certe notti qui, certe notti....

Certe notti sei solo più allegro, più ingordo, più ingenuo e coglione che puoi
quelle notti son proprio quel vizio che non voglio smettere, smettere, mai.

Non si può restare soli, certe notti qui, che chi s'accontenta gode, così, così.
Certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai, ci vediamo da Mario prima o poi.

Certe notti qui, certe notti qui, certe notti qui.


Luciano Ligabue-Dall'album Buon compleanno Elvis, 1995.

 

(prof. Pisani)


lessico - pag.1

Nel testo si registrano artifici e soluzioni formali caratteristici del testo poetico:

  • la rima (lei/ sei, vai/ mai ) e l'assonanza (qui /così)
  • le figure retoriche: anafora (certe notti) metafora (qualche ferita che qualche tua amica disinfetterà)

Il successo del testo si deve al ritmo martellante, a versi alterni, delle parole del titolo: "Certe notti la macchina è calda / e dove ti porta lo decide lei. / Certe notti la strada non conta / che quello che conta è sentire che vai".

cagnara: usato per indicare chiasso, schiamazzo di gente che si diverte, o che litiga

Es.: dalla porta si sentiva provenire una gran cagnara; fare cagnara.

ingordo: avido, bramoso in modo eccessivo da suscitare ripugnanza; ingordo di soldi, di potere, di cibo...

(prof. Pisani)


guida - pag.1

L'attività si pone i seguenti obiettivi:

  • Saper cogliere le analogie e le differenze tra poesia e testi di canzone
  • Saper analizzare entrambi i testi da un punto di vista tematico e stilistico
  1. Si propone l'ascolto del brano Certe notti di Ligabue, cantautore emiliano di grande successo presso i giovani e si riflette da un lato sugli aspetti evocativi della canzone e dall'altro su quelli visivi del brano con domande del tipo.-Vi piace questa canzone? Che sensazione vi suscita? Cosa notate dal punto di vista linguistico in questo testo di canzone?
    (Attività di elicitazione)
  2. Si prosegue con l'analisi tematica e stilistica del testo invitando gli studenti a coglierne il significato del brano di canzone e a individuare le figure retoriche in esso presenti. Tra le ore del giorno, la notte è forse quella che più ha ispirato gli autori di testi di canzoni: essa è infatti non solo il momento più adatto per gli incontri amorosi ma anche per la trasgressione, siete d'accordo? Cosa rappresenta per voi la notte?  (Comprensione globale)
  3. Si propone una riflessione sulle analogie e differenze che intercorrono tra poesia e musica con domande del tipo:- Cosa distingue maggiormente, secondo voi, la poesia dalla musica? E quali sono gli elementi da cui sono accomunati? Secondo voi, la musica come la poesia è in grado di esprimere sentimenti, sensazioni, immagini in cui tutti possono identificarsi? E' capace di interpretare il nostro tempo? Siete d'accordo con la posizione di molti cantautori secondo cui la poesia sia più difficile da fruire perchè indirizzata ad un numero più limitato di lettori? Provate a pensare a dove si esibivano in passato i cantastorie o i menestrelli e dove si esibivano i poeti. Ti è mai capitato di assistere a qualche rivisitazione storica, magari nei castelli, in cui venivano declamate anche poesie con accompagnamento musicale? Oggi quali sono i luoghi preposti a tali esibizioni?
  4. Si conclude l'attività con le espansioni, ovvero ulteriori spunti di lavoro da proporre in classe.
  • Si propone agli studenti di condividere un brano di canzone in cui essi si rispecchiano motivando la loro scelta
  • Ti sei mai cimentato nella scrittura di un brano di canzone? Prova a farlo adesso pensando ad un tema a te particolarmente caro (amore, ribellione, diritti civili, ecc...) e mettendo in pratica le tecniche stilistiche che hai visto utilizzare per i componimenti poetici.

(prof. Pisani)


guida - pag.2

(prof. Pisani)


teoria - pag.1

La canzone, intesa come componimento scritto per essere cantato, è formata da due componenti, letteraria e musicale, strettamente interdipendenti tra loro.

Per anni la canzone è stata considerata un prodotto di scarsa qualità.

Nella prima metà del Novecento la sua diffusione è sempre più vasta grazie alla scoperta del grammofono, del disco, della radio e allo sviluppo dell'industria discografica.

Solo più tardi, grazie alla televisione, alla videoregistrazione e a strumenti più sofisticati, la sua diffusione si espande. Accanto a prodotti musicali di consumo nasce in Francia e in Italia la canzone d'autore: una delle più importanti espressioni culturali del secondo Novecento. Le sue origini sono da rintracciare nella tradizione dei trovatori medievali e dei menestrelli rinascimentali oltre che nel melodramma dell'Ottocento quando le romanze venivano cantate nei salotti, nei luoghi di ritrovo popolari e nelle strade. Altro punto di partenza della canzone d'autore è costituito dai canti popolari e religiosi e dai canti politici.

(prof. Pisani)


esercizi - pag.1

Esercizio n. 1 (Raffronto)

Confronta il testo di canzone di Luciano Ligabue con questa poesia del poeta Sergio Solmi (1899-1981) e rispondi alle seguenti domande:

  1. Quale tema viene sviluppato nei due componimenti?
  2. Quali sono gli elementi concreti che in entrambi i casi permettono una collocazione spaziale precisa?
  3. Quale fascino esercita la sera/la notte su i due autori? In cosa consiste ciò da cui sono attratti?
  4. Quali figure retoriche sono presenti nella poesia?
  5. Quale dei due componimenti preferisci? Perchè?

Sera sull' Adda

…E l'Adda riccioluta di spume, carica

di case attonite, di bianchi ponti

nel gonfio lume di luna: dall'erma

pergola i fiati della notte, i baci il vino,

le liete parole. Se un giorno

di qui lontano errerò (stella bianca

che tratti ardi e ti spegni laggiù),

s'altra in questo impensabile universo

avrò stanza, sovente

mi piacerà evocarti,

bel pianeta terreste, adornato

di dolci fiumi, di morbide

erbe e notti ravvolto, stillante

amore.

Sergio Solmi

(prof. Pisani)


esercizi - pag.2


Esercizio n. 2 (Riconoscimento)

Quali figure retoriche riconosci in questi testi di canzone? Completa la tabella come nell'esempio

Certe notti fai un po' di cagnara che sentano che non cambierai più.
Quelle notti fra cosce e zanzare e nebbia e locali a cui dai del tu.
Certe notti c'hai qualche ferita che qualche tua amica disinfetterà.
Certe notti coi bar che son chiusi al primo autogrill c'è chi festeggerà
Ligabue- Certe notti

 ANAFORA
E la Luna bussò alle porte del buio fammi entrare lui rispose no.
Loredana Bertè- La Luna bussò
 

Sei chiara come un'alba Sei fresca come l'aria Claudio Baglioni-Alba Chiara 

 

Acqua azzurra, acqua chiara, con le mani posso finalmente bere 

Lucio Battisti-Acqua azzurra, acqua chiara

 
Tu si' na cosa grande pe' me Gigi Finizio
 
Sono solo stasera senza di te
Mi hai lasciato solo davanti a scuola
Mi viene da piangere
Arriva subito
Mi riconosci ho le scarpe piene di passi
La faccia piena di schiaffi (…)
Jovanotti – Le tasche piene di sassi
 
A te che sei il mio amore grande
E il mio grande amore (…)
Jovanotti- A te
 
Nella vecchia fattoria ia -ia -o
Quante bestie ha zio Tobia ia- ia o
C'è la pecora BEEE pecora pe-pe pecora
Anonimo -Nella vecchia fattoria -
 
Che lei era un piccolo grande amore
solo un piccolo grande amore niente più di questo niente più
Claudio Baglioni- Piccolo grande amore 
 

Noi qui dentro si vive in un lungo letargo,

 si vive afferrandosi a qualunque sguardo (..)

Roberto Vecchioni- Canzone per Alda Merini

 

Tu aria dai e mi uccidi / Tu come aria in vena sei"

Negramaro-Un passo indietro-

 

(prof. Pisani)