Struttura del Periodo

1. Costruzione del periodo

Le varie proposizioni che costituiscono un periodo non sono accostate a caso, ma si combinano e si collegano tra loro sintatticamente, cioè secondo un ordine vario ma preciso.

In primo luogo, in ogni periodo costituito da più proposizioni, c'è sempre una proposizione pienamente autonoma sul piano sintattico che potrebbe sussistere da sola come frase semplice. Questa proposizione, che costituisce l'elemento portante della struttura del periodo e che è fornita di un predicato contenente un verbo di forma finita, è detta proposizione principale o indipendente.

Senza la proposizione principale le altre proposizioni non potrebbero costituire un periodo, perché non hanno completezza di significato; la proposizione principale è anche detta indipendente perché ha come caratteristica quella di non dipendere da nessun'altra.

Qualche esempio:

Enrico prenderà un taxi (--) perché è tardissimo

Vi racconterò la trama del film (--) che ho visto ieri sera

Marina studia la letteratura (--) per prepararsi all'esame

Come potete ben notare, nei tre periodi è evidente l'autonomia sintattica e di significato delle prima proposizione, quella messa in evidenza, e la frase potrebbe fermarsi subito prima dei due trattini. Sono dunque proposizioni di senso compiuto, ovvero proposizioni principali o indipendenti.

Capito questo primo concetto fondamentale, introduciamo una eccezione. Di fatto non sempre alla piena autonomia sintattica corrisponde un significato compiuto. Facciamo subito degli esempi:

Enrico annunciò (??) che aveva vinto la gara di discesa libera

Il pacco era talmente pesante (??) che Marina non riusciva a sollevarlo

Potete ben osservare che le due proposizioni principali hanno sì una loro autonomia sintattica ma sarebbero senza significato se la frase si fermasse prima dei due punti di domanda. Le principali sono del tutto prive di significato compiuto senza la subordinata, e quindi non potrebbero sussistere come proposizioni indipendenti.

Morale della favola? Ci sono proposizioni principali che sono pienamente autonome e indipendenti sia riguardo la sintassi, sia riguardo il significato, e proposizioni principali che, pur essendo autonome e indipendenti per la sintassi, richiedono di essere completate da una subordinata per avere un senso compiuto.

2. Proposizioni Coordinate

Tutte le altre proposizioni di un periodo, invece, non sono autonome, ma si collegano, direttamente o indirettamente, alla proposizione principale in due modi. Il primo modo è per coordinazione

  • per coordinazione o paratassi = le proposizioni sono collegate da una congiunzione coordinante o sono affiancate per giustapposizione.

Le proposizioni collegate ad un'altra per coordinazione si chiamano proposizioni coordinate:

Enrico legge e scrive tutto il giorno

Chi legge , chi scrive

Nel caso in cui, nella struttura dei periodi, le proposizioni siano collegate per coordinazione esse si pongono sullo stesso piano sintattico ed hanno un'identica funzione sintattica.

Le proposizioni coordinate possono essere coordinate alla principale o ad una subordinata: guardate questo esempio (ma non prendete esempio da Marina!):

Principale
Enrico legge
Coordinata alla principale
o scrive
...che reggono Subordinata di I grado
mentre Marina chiacchera,
I Coordinata alla Subordinata di I grado
ride,
II Coordinata alla Subordinata di I grado
e scherza con le amiche

3. Proposizioni Subordinate

Il secondo modo per collegare una proposizione, che non sia autonoma, alla proposizione princiaple è per subordinazione

  • per subordinazione o ipotassi = le proposizioni sono collegate l'una all'altra mediante una preposizione o congiunzione subordinante o un altro elemento subordinante.

Le proposizioni collegate per subordinazione si chiamano proposizioni subordinate:

Enrico legge molto perché ama i romanzi

Marina studia molto per superare l'esame

Quando, nella struttura dei periodi, le proposizioni siano collegate per subordinazione, hanno differenti funzioni sintattiche e una si trova dipendente dall'altra, ovvero è subordinata all'altra, che a sua volta si chiama reggente.

Ultima osservazione, probabilmente un po' più di dettaglio ma non per questo meno importante.
In periodi strutturalmente più complessi, esistono gradi diversi di subordinazione e anche casi diversi di coordinazione. Così, una proposizione subordinata può trovarsi, oltre che ad essere subordinata rispetto ad una principale, a fare da reggente di un'altra proposizione subordinata:

Principale
Paolo è stato qui poco fa
...che regge Subordinata di I grado
a cercare Enrico
...che regge Subordinata di II grado
che gli aveva detto
...che regge Subordinata di III grado
che sarebbe andato in piscina con lui

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