I linguaggi dei gruppi
Il linguaggio giovanile

testo - pag.1

ESPRESSIONI DEL LINGUAGGIO GIOVANILE

"+ sfigata che mai la "bestia" mi interroga in storia e io, ingrippata al massimo, non gli spiaccico nemmeno una parola xchè mi sta pesantemente sulle palle. Uscita da scuola vedo quel pezzo di stronzo..."
"Mi sono svegliata ed ho urtato contro quel cazzo di mobile (non so chi sia stato quel pirla a metterlo proprio lì) dopo di che quel bastardo dell'autista dell'autob.non mi ha fatto salire"

 

 

da Scialla! (Stai sereno) di F. Bruni, Italia, 2011.

(prof. Pisani)


lessico - pag.1

PECULIARITA' LINGUISTICHE DELL'ITALIANO DI CHAT,
E-MAIL E SMS

  • Segnali di modulazione e focalizzazione
    " 6 proprio 1 brocca. Accendi la suoneria!"
    "Scusami x prima ma oggi è stata proprio 1 giorn di merd. In b.al l. x dom.
    Stai serena e non ti preoccup, 6 la migliore!"
  • Giustapposizione
    "Tarderò un pokino, passo in auto tra 20 primi"
    "Siamo rientrati ora, io doccia poi nanna e poi arrivo..."
  • "Cosa" e "che" interrogativi
    "Ti sto kiamando da 1 cifra e mi dai sempre occupato! Cosa combini?"
    "Ke fai? Io sto decidendo che agli esami andrò x sport...non so un tubero!"
  • Allargamento funzioni del dativale gli
    "Ho litigato con Carmela e anche se gli ho chiesto scusa lei non vuole
    perdonarmi, vabbè pazienza."
  • Estensione e lessicalizzazione dell'uso di ci
    "Si può sapere ke kavolo di orari fai? Non ci kapisco nulla!"
    "Prego professoressa! L'ho fatto perchè so che lei ci tiene a queste cose e
    scusi ancora se non gliel'ho detto prima. A martedì"
  • Indicativo al posto del congiuntivo
    "Spero che stai passando un buon ferragosto..."
    "Ciao Gianni. Spero che vi state divertendo..."


 a cura di E. Banfi e  A. Sobrero, Il linguaggio giovanile degli anni
novanta, Laterza, Bari, 1992
a cura di M.A. Cortelazzo, Il parlato giovanile in Serianni-Trifone,
Einaudi, 1994
a cura d L. Coveri, Novità del/sul linugaggio giovanile, 
a cura di E. Radtke,  La lingua dei giovani, Tubingen, 1993

(prof. Pisani)


guida - pag.1

Stralcio di un'intervista alla prof.ssa Francesca Chiusaroli, docente di Linguistica all'Università di Roma Tor Vergata
Espresso, 22 giugno 2011 visitabile sul sito
http://espresso.repubblica.it/visioni/societa/2011/06/22/news/sms-il-tvb-entra-nell-oxford-1.32820

Quali sono gli antenati illustri delle attuali scritture brevi degli sms?

"L'epigrafia classica è piena di abbreviazioni. AD, anno Domini, o SPQR, Senatus populusque romanus sui monumenti e iscrizioni corrispondono all'odierno TVB - ti voglio bene, che ha ormai quasi sostituito il "ciao". Sin dall'antichità il mezzo scrittorio ha molto condizionato la stesura: l'incisione su tavoletta, ad esempio, era faticosa, e lo spazio contenuto. Anche lo scriba medioevale doveva risparmiare la pergamena. I ragazzi di oggi, quindi, non usano modalità schizofreniche ma aderiscono alla logica di sempre: quella di abbreviare. L'uomo economizza la lingua da sempre e la lingua stessa tende ad economizzarsi dall'interno: l'inglese corrente, ad esempio, nella pronuncia ha parole molto più corte che in passato".

 La scrittura breve usa molto anche i disegnini, gli amatissimi "smile"...

"Sono gli odierni pittogrammi, i primissimi disegni di cui c'è traccia fin dall'antichità. Un faccino sorridente serve ad aggiungere un riflesso emotivo a ciò che dico: uno smile è un sì, ma trasmette molto di più della grafia "sì". Non dimentichiano che le scritture brevi servono anche a giocare, i giovani vogliono essere creativi senza seguire regole e norme.

È vero, come sostengono gli studi, che la chiocciola è in declino e la e-mail non più così amata dai giovanissimi?

"Sì, la giudicano giurassica e antiquata. La vedono proprio come è stata vista la lettera di carta dieci anni fa, quando è arrivata la posta elettronica. Perchè l'e-mail ha regole precise che non gradiscono: a loro non piace specificare l'oggetto all'inizio, né dilungarsi in formule introduttive o di saluto. Se ne sono accorte le aziende, che hanno imparato a migliorare la comunicazione usando le modalità dei social network e stanno già realizzando nuovi tipi di mail che vanno dritto al sodo. Che economizzano, insomma".

Qual è oggi il tipo di comunicazione scritta più popolare tra i ragazzi, la più chiara e veloce?

"La scrittura via chat, perchè si avvicina di più alla lingua parlata. Quelli che chattano è come se parlassero, hanno a disposizione uno spazio piccolo, si sbrigano....".

(prof. Pisani)


teoria - pag.1

Varietà diafasica nata dall'esigenza di rendere più personale e colorita la conversazione fra coetanei.

Non esiste un linguaggio giovanile unico: esistono tante varietà giovanili, accomunate da regole di acquisizione, formazione e trasformazione delle parole.

Impiega un registro giocoso paragonabile al lessico familiare.

E' limitato a una ristretta gamma d'argomenti: la scuola, l'amore, il sesso, la musica, lo sport, i motori, a volte la droga.

CARATTERISTICHE

  • instabilità e transitorietà: destinato a evolversi in breve tempo, si modifica al variare delle generazioni e dei loro gusti (musica, divi, siti internet)
  • influenzato dalla provenienza geografica e dall'estrazione sociale 

Caratteristiche Linguistiche

  • uso frequente della metafora
  • poche varianti semantiche
  • tendenza all'uso effimero di alcuni lessemi

Caratteristiche Extralinguistiche

  • mancanza di storia linguistica dei linguaggi giovanili
    fattori psicologici (ricerca di identità)
    fattori sociologici (appartenenza a un gruppo)

 

(prof. Pisani)


teoria - pag.2

COMPONENTI 

  • italiano colloquiale informale: termini come  casino, goduria, palla, sbattere, sgamare, sparare e iperboli come bestiale, allucinante, pazzesco sono documentati anche nelle varietà meno sorvegliate dell'italiano

  •  strato dialettale
    numerosi i dialettismi come ganzo (dal toscano "persona bella", interessante"), tamarro (dal napoletano "ragazzo volgare", rozzo") corrispondente al romano coatto e al settentrionale truzzo

  •  strato gergale "tradizionale"
    rientrano il gergo studentesco di antica formazione: bigiare, marinare, fare sega, il gergo militare (pezzo grosso, cazziare, ecc.. e il gergo della droga (intrippare, farsi una pera, rollare, ecc..)

  •  strato gergale innovativo ed effimero
    Dal punto di vista del significato:
    1. iperboli ed estensioni di significato: da dio, una bomba, allucinante ecc...
    2. metafore: ameba per "pigro" pizza per "cosa" o persona noiosa" cozza/scorfano per "brutta/brutto"
    3. metonimie e sineddochi: frizza per "ragazza bella"
    4. antonomasia: berlusconare "dire e pensare cose impossibili"
    5. antifrasi: attopparsi per "vestirsi in modo elegante"

(prof. Pisani)


teoria - pag.3

Dal punto di vista del significante:
1. apocopi e scorciamenti: over "overdose", para "paranoia", raga "ragazzi", prof per "professore" tele per "televisione", fidanza per "fidanzata", handy per "handicappato", tranqui per "tranquillo", para per "paraculo/paranoico", fanculo per "vaffanculo"
2. distorsioni foniche: figiata per "figata" appusto per "a posto", ciauu per "ciao" ecc..
3. suffissazioni in -oso: palloso, sballoso, cagoso in -ata come figata, cagata ec... in -arsela come buttarsela, chiaccherarsela, pipparsela, tirarsela ecc..
4. disfemismi, riferiti soprattutto alla sfera sessuale: pizza "persona noiosa"; usi figurati: cesso , cozza, scorfano "ragazza/o brutta/o", braccino corto ‘"tirchio', gasarsi "darsi delle arie", spararsi un disco, una sigaretta "ascoltare un disco, fumarsi una sigaretta"; camom ìl lati "calmati'", allupato "che ha forti pulsioni erotiche"

  •  strato proveniente dalla lingua della pubblicità e dei mass-media
    sopravvive di norma pochi mesi o al massimo qualche anno alla durata della campagna pubblicitaria: negli anni Novanta hanno avuto un largo successo "Silenzio! parla Agnesi!"; "Più lo butti giù, più ti tira su"; "O così o pomì", 
    "paninaro" diffuso dalla trasmissione "Drive in", "sei connesso?" attraverso la trasmissione televisiva Zelig,  resettare/chattare dal linguaggio informatico

  •  strato proveniente da lingue straniere
    anglicismi e ispanismi: baggy pantaloni "pantaloni larghi a vita bassa", rocker "persona tosta", homeboy "amico fraterno", weeda "marijuana, spinello", las guardias "i bidelli"
    Pseudo forestierismi: termini inventati sul modello di parole straniere cucador che riprende lo spagnolo matador e goleador arrapescion rifatto sull'inglese satisfaction, compilation

  • strato proveniente da espressioni tratte dai linguaggi specialistici
    slang giovanili e italiano colloquiale: schizzato, paranoico, complessato, nevrotico, fuori di testa "matto, stordito"; essere schizzato "essere nervosissimo/manifestare comportamenti squilibrati"
    nella lingua sub-standard sono stati accolti termini romaneschi come sgamare "intuire/scoprire", paraculo "persona che sa sfruttare le situazioni a proprio vantaggio".

(prof. Pisani)


esercizi - pag.1

gesti italiani

Adattamento da Ricette per Parlare, S. Consonno, S. Bailini, Alma Edizioni, 2002.

(prof. Pisani)


esercizi - pag.2

Esercizio n. 2

Dopo aver ascoltato lo spezzone del film Scialla! (Stai sereno), di Francesco Bruni, tratto dal libro omonimo di Giacomo Bendotti (Mondadori 2011), individua le espressioni del linguaggio giovanile. A quale varietà regionale appartengono?
Come le diresti tu usando il tuo registro?

Lo sapevi che la parola Scialla ha un'origine araba? Sembra che appartenga al linguaggio marinaresco. Quando i marinai e i pescatori tornavano a casa, nell'area ligure, e c'era il problema che i bambini non riconocessero il papà, le donne dicevano "Scialla, che vieniu u papà!" (smetti di piangere, che viene il papà!).  

Se vuoi approfondire l'argomento vai ad ascoltare la puntata di un'interessante trasmissione radiofonica: l'italiano salvato dai ragazzini - La lingua batte del 20.09.2015.

Discussione radiofonica

(prof. Pisani)