Introduzione
⇨ I linguaggi

testo - pag.1

leggi razziali

Dalla Difesa della razza, novembre 1938

(prof. Pisani)


lessico - pag.1

Le vignette presentate, accompagnate dal testo scritto, rendono più chiaro e immediato il messaggio che si intende comunicare. Esse dimostrano, infatti, quanto il linguaggio non verbale, il più delle volte, rafforzi e renda più significativo il linguaggio verbale, risultando utile e anche in grado di sostituirlo.
Tuttavia, nonostante siano rapidi nella comunicazione e facili da apprendere, i linguaggi non verbali presentano non pochi limiti, che li rendono inadeguati alle necessità di un fenomeno complesso come la comunicazione; possono trasmettere un numero molto esiguo di informazioni, per lo più elementari, legate a reazioni emotive o a necessità materiali e non consentono di esprimere concetti nuovi nè concetti legati al passato e proiettati nel futuro. A questi bisogni risponde pienamente il linguaggio verbale.

(prof. Pisani)


guida - pag.1

Si riportano le vignette tratte dalla rivista "La difesa della razza", novembre 1938, quando l'Italia fascista comincia a percorrere la strada del razzismo prima e dell'antisemitismo dopo (cioè l'ostilità contro gli ebrei), attraverso la promulgazione di leggi in cui si dice che gli italiani sono "ariani" e che gli ebrei non sono mai stati italiani.

Da quel momento in poi gli ebrei italiani non possono più lavorare nelle amministrazioni pubbliche, insegnare o studiare nelle scuole e università italiane, far parte dell'esercito, gestire alcune attività economiche e commerciali che il fascismo giudicava "strategiche" per la nazione. Di anno in anno le misure contro gli ebrei diventano sempre più dure, fino al 1943, quando l'occupazione tedesca dell'Italia del centro-nord diventa una tragedia anche per gli ebrei italiani, molti dei quali finiscono nei campi di concentramento e di sterminio. 

(prof. Pisani)


teoria - pag.1

Gli esseri umani hanno elaborato diversi tipi di linguaggi, da quelli artistici (musicale, pittorico, cinematografico, della danza, del mimo) a quelli tecnologici, come i linguaggi di programmazione dell'informatica.

I linguaggi si distinguono in due grandi categorie:

1. i linguaggi verbali che impiegano segni linguistici, ovvero suoni articolati o parole

2. i linguaggi non verbali che utilizzano vari tipi di segni come suoni non articolati, gesti, rumori, disegni, atteggiamenti del corpo, immagini, colori o spie luminose ecc... 

(prof. Pisani)


esercizi - pag.1

Esercizio n.1 (Creatività)

Prova a trasferire in linguaggio non verbale a tua scelta i seguenti messaggi verbali. Se qualche messaggio ti sembra formulabile solo ed esclusivamente in linguaggio verbale, sottolinea e spiega i motivi per cui ritieni impossibile trasmetterlo in un linguaggio diverso.

  1. Che fame!
  2. Fate silenzio, per favore, la lezione sta per cominciare.
  3. Il film di ieri sera è stato molto commuovente
  4. La piscina oggi è molto affollata. Non è possibile fare il bagno.
  5. Ma cosa vuoi da me?
  6. L'amore è una cosa meravigliosa!
  7. Ragazzi state calmi!
  8. Agli ordini capitano!
  9. Al Presena c'è un museo della guerra bianca molto interessante.
  10. Non ho proprio idea di cosa sia successo!

(prof. Pisani)


esercizi - pag.2

Eserizio n. 2 (Analisi/Classificazione)

Il tipo di linguaggio da usare dipende dalla situazione comunicativa.
Per ognuno dei seguenti messaggi individua il tipo di linguaggio che ti sembra più funzionale alla situazione descritta.

MESSAGGIO
SITUAZIONE COMUNICATIVA
TIPO DI LINGUAGGIO

1. Il nostro albergo dispone anche di una piscina molto grande con idromassaggio

a. Il proprietario dell'albergo in un depliant pubblicitario

b. L'albergatore ad un cliente

a.

b.

2. Non calpestare l'erba in questo tratto di parco

a. ai visitatori del parco di una villa storica

b. ai passanti lungo la strada

a.

b.

3. Vieni a studiare da me oggi pomeriggio?

a. ad un'amica incrociata mentre stai entrando in classe

b. durante la lezione ad una compagna

a.

b.

4. Questo golfino va lavato semplicemente ad acqua 

a. la ditta produttrice a tutti gli aquirenti

b. il commesso al cliente

a.

b.

5. Sì certo!

a. A Greta che ti chiede di andare al cinema

b. A Greta che ti chiede di andare al cinema mentre stai finendo i compiti

a.

b.

(prof. Pisani)


esercizi - pag.3

ESERCIZIO N. 3 (Competenza comunicativa)

Spiega quale linguaggio è preferibile usare nelle seguenti situazioni e dai la motivazione della tua scelta

1. Una donna in stato interessante che percorre la corsia preferenziale dell'autostrada sventolando un fazzoletto dal finestrino della sua automobile

  1. linguaggio visivo iconico
  2. linguaggio verbale

2. Lo steward, prima di ogni decollo, illustra la procedura di emergenza ricorrendo a gesti

  1. linguaggio verbale
  2. linguaggio gestuale

3. Per invitare gli automobilisti a lasciare libero il passaggio, l'autoambulanza dei pompieri utilizza la sirena

  1. linguaggio visivo iconico
  2. linguaggio acustico

4. Per segnalare la presenza di un subacqueo in acqua si utlizza una bandiera segnasub di colore rosso con striscia bianca posizionata entro 50 metri dalla posizione del sub

  1. linguaggio visivo iconico
  2. linguaggio acustico

5. Per comunicare al proprio compagno durante un'immerisione che si è finita l'aria si impiega una mano tesa che taglia la gola

  1. linguaggio visivo iconico
  2. linguaggio acustico 

(prof. Pisani)


esercizi - pag.4

ESERCIZIO N. 4 (Individuazione)

Indica a quali linguaggi appartengono i diversi esempi di comunicazione

 
FONICO
VISIVO
OLFATTIVO
TATTILE
GUSTATIVO
1. Il suono della campanella a scuola indica il cambio dell'ora
 
 
 
 
 
2. Il pelo liscio di un pastore tedesco
 
 
 
 
 
3. L'aroma del caffè diffusosi in cucina
 
 
 
 
 
4. Il profumo inconfondibile di un bicchiere di Porto
 
 
 
 
 
5. Il gesto dell'insegnante che avvicinando l'indice alle labbra invita gli studenti a fare silenzio
 
 
 
 
 
6. Alt segnalato dal vigile con la mano destra
 
 
 
 
 
7. "Chi non salta milanista è!" l'urlo al megafono del sostenitore della squadra avversaria
 
 
 
 
 
8. Il suono acuto della sirena avverte della prova di evacuazione generale
 
 
 
 
 
9. Luca esprime la sua gioia nel rivedere Gaia accarezzandole il viso
 
 
 
 
 
10. La pacca sulla spalla dell'allenatore dopo l'uscita dal campo di un giocatore che si è infortunato
 
 
 
 
 

(prof. Pisani)

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