la Proposizione
la Proposizione Completa

testo - pag.1

 

Imparai ben presto a conoscere meglio questo fiore.
C'erano sempre stati sul pianeta del piccolo principe dei fiori molto semplici, ornati di una sola raggiera di petali, che non tenevano posto e non disturbavano nessuno.
Apparivano un mattino nell'erba e si spegnevano la sera.
Ma questo era spuntato un giorno, da un seme venuto chissà da dove, e il piccolo principe aveva sorvegliato da vicino questo ramoscello che non assomigliava a nessun altro ramoscello.
Poteva essere una nuova specie di baobab.
Ma l'arbusto cessò presto di crescere e cominciò a preparare un fiore.
Il piccolo principe che assisteva alla formazione di un bocciolo enorme, sentiva che ne sarebbe uscita un'apparizione miracolosa, ma il fiore non smetteva più di prepararsi ad essere bello, al riparo della sua camera verde.
Sceglieva con cura i suoi colori, si vestiva lentamente, aggiustava i suoi petali ad uno ad uno.
Non voleva uscire sgualcito come un papavero.
Non voleva apparire che nel pieno splendore della sua bellezza.
Eh, sì, c'era una gran civetteria in tutto questo!
La sua misteriosa toeletta era durata giorni e giorni.
E poi, ecco che un mattino, proprio all'ora del levar del sole, si era mostrato.

 Antoine Marie Roger de Saint-Exupéry, Il piccolo Principe, capitolo VIII, pag.39

(prof. Pisani)


lessico - pag.1

Baobab: genere di pianta appartenente alla famiglia delle Bombacaceae. Il genere comprende otto specie, sette diffuse in Africa e una in Australia.
Sono alberi caducifogli con grandi tronchi, che raggiungono altezze tra i 5 e i 25 m, eccezionalmente 30 m; il diametro del tronco può raggiungere i 7 m, eccezionalmente 11 m. Sono famosi per la loro capacità di immagazzinamento d'acqua all'interno del tronco rigonfio, che riesce a contenere fino a 120.000 litri per resistere alle dure condizioni di siccità di alcune regioni.

Toeletta: la serie di operazioni dedicate al completamento dell'abbigliamento e dell'acconciatura;
può indicare anche il piccolo tavolo munito di cassetti e di uno specchio, usato, specialmente in passato, dalle donne per pettinarsi, truccarsi o l'ambiente dove si trovano i servizi igienici.

(prof. Pisani)


guida - pag.1

Le subordinate che dipendono direttamente dalla principale sono dette di primo grado, quelle che dipendono da una subordinata di primo grado sono dette di secondo grado e così via.
Una proposizione principale può essere reggente ma non può in nessun caso essere dipendente; una proposizione subordinata può essere nello stesso tempo dipendente e reggente.

Es.: Dopo aver abbracciato Paolo, che non smetteva di piangere, ho preso la macchina e sono rientrata a casa

Dopo aver abbracciato Paolo è dipendente rispetto alle due proposizioni principali ho preso la macchina e sono rientrata a casa e allo stesso tempo è reggente rispetto alla relativa che non smetteva di piangere.

(prof. Pisani)


teoria - pag.1

La frase composta da più proposizioni collegate tra loro si dice FRASE COMPLESSA o PERIODO.
Le proposizioni possono essere collegate da rapporti di COORDINAZIONE o di SUBORDINAZIONE.

COORDINAZIONE
SUBORDINAZIONE

Quando le proposizioni sono collegate in modo da rimanere concettualmente sullo stesso piano 
Es.: Ho letto un libro e mi sono rilassato sul sofà.

RICORDA
Nella lingua letteraria si ricorre alla coordinazione per ASINDETO e POLISINDETO per conferire un ritmo più veloce e incalzante o più solenne e lento alla frase.

La coordinazione per ASINDETO si ottiene mediante il semplice accostamento delle proposizioni senza alcun tipo di congiunzione quando il rapporto logico tra gli elementi coordinanti rimane implicito
Es: Francesco fa, disfa, va, viene, non sta mai fermo.

La coordinazione per POLISINDETO si ottiene collegando le proposizioni con congiunzioni ripetute.
Es.: Elsa parlava ad alta voce e gesticolava e scuoteva nervosamente la testa per manifestare la sua rabbia.

La coordinazione può avvenire anche per mezzo delle congiunzioni coordinative:

  • copulative: e, anche, inoltre, né, neppure
  • disgiuntive: o, oppure
  • avversative: ma, però invece, tuttavia
  • conclusive: perciò, quindi dunque
  • dichiarative o esplicite: cioè, ossia, infatti
  • correlative: sia... sia, e... e, l'uno.... l'altro, non solo... ma anche

Quando le proposizioni sono collegate in modo tale che una detta proposizione DIPENDENTE dipenda dall'altra detta PRINCIPALE o REGGENTE
Es: Quando avrai finito i compiti (dipendente) potrai giocare (principale)

RICORDA
Possono essere coordinate tanto due frasi indipendenti (Greta fa la ballerina e Francesca suona il violino), quanto due frasi subordinate (Non sono venuto alla festa perchè avevo un forte mal di testa e avevo bisogno di riposare).

Le proposizioni subordinate possono essere:

  • eslicite: se contengono un verbo di modo finito e cioè all'indicativo, al congiuntivo, al condizionale
  • implicite se contengono un verbo di modo indefinito e cioè all'infinito, al participio al gerundio 

Es: Mi ha promesso...

  • che verrà alla festa di compleanno (subordinata esplicita)
  • di venire alla festa di compleanno (subordinata implicita)

(prof. Pisani)


esercizi - pag.1

ESERCIZIO N. 1 (Produzione)

Scrivi un periodo per ognuna delle congiunzioni coordinative presenti nel riquadro

oppure- infatti- invece- quindi- sia...sia- tanto...quanto

(prof. Pisani)


esercizi - pag.2

ESERCIZIO N. 2 (Produzione)

Forma delle frasi coordinate e subordinate partendo dall'esempio. La coordinazione deve avvenire mediante asindeto o mediante congiunzioni coordinative.

ES: Andrò a Roma. Incontrerò la mia amica Tatiana

Coordinazione:   Andrò a Roma e incontrerò la mia amica Tatiana.
                             Andrò a Roma: incontrerò la mia amica Tatiana.
Subordinazione:  Andrò a Roma per incontrare la mia amica Tatiana.
                             Quando andrò a Roma, incontrerò la mia amica Tatiana.

1. Ho incontrato Francesca. Andava al supermercato
2. Pioveva a dirotto. Uscii con l'ombrello
3. C'era lo sciopero dei treni. Domenico è tornato a casa in taxi.
4. Alzò la tenda dal finestrino. Ammirò un bellissimo panorama.
5. Si sedette in poltrona. Si mise a leggere comodamente

(prof. Pisani)