la Semantica del Pronome
Per Riferimento: Interrogativo

testo - pag.1

PENSIERI E PAROLE

Che ne sai di un bambino che rubava 
e soltanto nel buio giocava 
e del sole che trafigge i solai, che ne sai 
e di un mondo tutto chiuso in una via 
e di un cinema di periferia 
che ne sai della nostra ferrovia, che ne sai.

 L. Battisti

 

CANTO NOTTURNO DI UN PASTORE ERRANTE DELL'ASIA

Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,   
silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai,
contemplando i deserti; indi ti posi.
Ancor non sei tu paga
di riandare i sempiterni calli?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
di mirar queste valli?
Somiglia alla tua vita
la vita del pastore.
Sorge in sul primo albore
move la greggia oltre pel campo, e vede
greggi, fontane ed erbe;
poi stanco si riposa in su la sera:
altro mai non ispera.
Dimmi, o luna: a che vale
al pastor la sua vita,
la vostra vita a voi? dimmi: ove tende
questo vagar mio breve,
il tuo corso immortale?

G. Leopardi

 

CHI È QUESTA CHE VEN

Chi è questa che vèn, ch'ogn'om la mira,
che fa tremar di chiaritate l'âre
e mena seco Amor, sì che parlare
null'omo pote, ma ciascun sospira?

G. Cavalcanti

(proff. Galeotti e Vecchi)


lessico - pag.1

indi = poi, dopo

paga = contenta, soddisfatta

riandare = ripercorrere

sempiterni calli = lo stesso identico percorso

non prendi a schivo = non sei disgustata, ti piace

mirar  = ammirare

Sorge = si alza, si sveglia

in sul primo albore = all'alba (per Leopardi è molto poetico usare varie preposizioni separate invece di una sola)

move = spinge

oltre pel = attraverso 

ove tende questo vagar mio breve = qual è lo scopo della mia breve vita

il tuo corso immortale = qual è lo scopo del tuo cammino infinito

(proff. Galeotti e Vecchi)


guida - pag.1

I tre testi che ti proponiamo hanno in comune una serie di domande che possiamo definire "retoriche". Per saperne di più sulle domande retoriche consulta il link con le interrogative dirette.

Puoi cercare notizie sugli autori e sulla loro epoca e rintracciarne la poetica per contestualizzare i testi

Puoi cercare anche il significato di "domanda retorica" per riconoscerle, ad esempio, in un discorso politico scritto o pronunciato per influenzare le scelte dell'uditorio, come nei seguenti esempi:

Ma voi temete forse l'acqua? L'acqua no, forse il fuoco? Siete pronti a dare il vostro braccio ed il vostro sangue? Allora siete degni di militare sotto i gagliardetti gloriosi della rivoluzione delle camicie nere (Hermann Ellwanger, Sulla lingua di Mussolini)

Sì, è anche vero che tutti voi mi avete visto alle feste dei Lupercali tre volte offrire a Cesare la corona di Re e Cesare tre volte rifiutarla. Era ambizione la sua? (orazione funebre di Marco Antonio dopo l'assassinio di Cesare, in "Giulio Cesare" di Shakespeare)

(proff. Galeotti e Vecchi)


teoria - pag.1

I pronomi interrogativi si usano per formulare domande

Ricorda:

  • Chi? è solo pronome, ed è invariabile (chi parla?)
  • Che? è invariabile; come pronome significa che cosa? (di che ti lamenti?); come aggettivo significa quale? (che pasta ti cucino oggi?)
  • Quanto?, quale? sono variabili; sono sia pronomi (Una decisione! Quale dovrò prendere?) che aggettivi (quanti viaggi hai compiuto?)

N.B.:

il pronome che può essere:

- congiunzione (penso che sia ora)

- pronome relativo (la ragazza che vedi è Anna)

- pronome interrogativo (che hai detto?) o aggettivo interrogativo (che sciarpa vuoi oggi?)

(proff. Galeotti e Vecchi)


esercizi - pag.1

ESERCIZIO 1

Costruisci una frase per ognuno dei seguenti pronomi interrogativi:

- chi

- quanti

- quale

- quante

- che

- quali

- quanto

- quanta

(proff. Galeotti e Vecchi)


esercizi - pag.2

 ESERCIZIO 2

Inserisci nelle frasi il pronome interrogativo adatto:

- ............... ne hai comprati?

- ............... hai comprati?

- ............... ne hai comprata?

- ............... hai comprata?

- Mi ricordi i tuoi ospiti ............... sono?

- ............... si ricorda di loro?

- ............... fai qui?

- "Dimmi allora a ............... serve l'amore" (adattamento da: L. Carboni)

(proff. Galeotti e Vecchi)