la Semantica del Pronome
Sottinteso o Espresso (personale soggetto)

testo - pag.1

A se stesso

Or poserai per sempre,
stanco mio cor. Perì l'inganno estremo,
ch'eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
in noi di cari inganni,
non che la speme, il desiderio è spento.
Posa per sempre. Assai
palpitasti. Non val cosa nessuna
i moti tuoi, nè di sospiri è degna
la terra. Amaro e noia
la vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
T'acqueta omai. Dispera
l'ultima volta. Al gener nostro il fato
non donò che il morire. Omai disprezza
te, la natura, il brutto
poter che, ascoso, a comun danno impera,
e l'infinita vanità del tutto.

 (G. Leopardi)

Io e te da soli

Io e te da soli 
ma cosa stai dicendo, 
io sto morendo 
solo ad ascoltarti 
soli. 
Dimmi per chi piango 
per che cosa prego, 
io domani se 
se tu mi lasci sola 
sola. 
Per pietà 
per carità 
se c'è il silenzio nel tuo cuore 
dorme l'amore. 
Lascialo sognare un po' 
si sveglierà lo so 
ma 
io e te da soli. 

(canzone di Mina)

(proff. Galeotti e Vecchi)


lessico - pag.1

inganno estremo = l'ultimo inganno, quello più significativo: l'amore

credei = credetti

speme = speranza

i moti tuoi = i tuoi battiti, i tuoi palpiti

T'acqueta = dal verbo "acquetare", spegnere ogni passione, ogni desiderio, cioè smetti di soffrire

omai = ormai

ascoso = nascosto

gener nostro = l'uomo

fato = il destino

(proff. Galeotti e Vecchi)


guida - pag.1

Dal testo alla teoria

Nella poesia di Leopardi i verbi evidenziati hanno il soggetto sottinteso, trovalo.

Nella canzone di Mina, invece i soggetti sono espressi, trovali.

Oltre il testo

Puoi usare il testo di Leopardi anche per approfondire il valore del passato remoto cliccando sul link

Puoi fare un confronto tra la poesia di Leopardi, che sostiene "Amaro e noia / la vita, altro mai nulla" e la canzone di Franco Califano, nella quale il cantautore evidenzia la noia che subentra in ogni rapporto amoroso dopo un primo momento di intesa e felicità:

Tutto il resto è noia

Tutto il resto è noia,
no, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia
maledetta noia

(proff. Galeotti e Vecchi)


teoria - pag.1

Nella funzione di soggetto, spesso puoi omettere il pronome personale, soprattutto quando la persona può essere facilmente dedotta dalla desinenza del verbo (vado al cinema --> io)

Ricorda:

Devi invece obbligatoriamente esplicitare il pronome personale soggetto nei seguenti casi:

- se la persona non è chiaramente ricavabile dal verbo (spero che tu / lei / lui stia bene),

- se si vuole mettere in risalto o in contrapposizione il soggetto (Io cucino, tu fai le pulizie);

- se il soggetto è seguito da una apposizione o altro complemento (Lei, parrucchiera da vent'anni, mi ha fatto una bellissima acconciatura)

(proff. Galeotti e Vecchi)


esercizi - pag.1

ESERCIZIO 1

Sottolinea tutti i pronomi del brano: noterai che si tratta soprattutto di pronomi di ..................... persona (individua tu la persona) .............................. (individua tu il numero).

Per guardarli avevo alzato e girato il capo, e ora rivedendo la pianura nera e il cielo annuvolato mi risovvenni in un lampo dov'ero e perché, mi prese uno sgomento d'avere perduto tanto tempo e quasi dimenticato il mio compito.

Scattai in piedi. Mi rivolsi verso il burrone, raggiunsi il ponticello, che sotto i miei passi scricchiolava. Di là, la pianura era tutta unita e brulla, senza arati né siepi né ruscelli né segno alcuno di via. Solo il ponte che avevo passato m'indicava la direzione da mantenere. Ripresi a camminare cauto, attentissimo a non perderla. Per maggiore sicurezza fissai un gruppo di piccole stelle in un tratto sgombro del cielo. Non le avevo esattamente davanti a me ma un poco a sinistra. Pur che mi rimangano sempre a questo modo, sono certo di non deviare.

(adattamento dal racconto "Luci" di M. Bontempelli)

(proff. Galeotti e Vecchi)


esercizi - pag.2

 ESERCIZIO 2

Riscrivi il brano dell'esercizio 1 usando la terza persona singolare femminile ed esplicitando tutti i pronomi soggetto.

(proff. Galeotti e Vecchi)