la Morfologia dell'Aggettivo
⇨ il Genere e il Numero dell'Aggettivo

testo - pag.1

Oceano mare 

Sabbia sottile a perdita d'occhio, tra le ultime colline boscose e il mare azzurro - il mare - nell'aria fredda di un triste pomeriggio quasi passato e benedetto dal vento forte che sempre soffia da nord.

La spiaggia grigia e il mare azzurro.

Potrebbe essere la perfezione assoluta - immagine sublime per occhi divini - mondo che accade e basta, il muto esistere di acqua trasparente e terra opaca, opera finita ed esatta, verità lineare - verità - ma ancora una volta è il salvifico granello dell'uomo che inceppa il meccanismo oleato di quel paradiso vivente, una piccola inezia che basta da sola a sospendere tutto il grande apparato di inesorabile verità, una cosa da nulla, ma piantata nella calda sabbia, impercettibile strappo nella superficie di quella santa icona, minuscola eccezione posatasi sulla perfezione della spiaggia sterminata. A vederlo da lontano non sarebbe che un punto nero: nel nulla, il niente di un uomo solitario e di un cavalletto chiaro da pittore.

adattamento da A. Baricco, Oceano mare, Bompiani 

(proff. Galeotti e Vecchi)


lessico - pag.1

salvifico = che porta la salvezza

inceppa = blocca

meccanismo oleato = ingranaggio lubrificato

inezia = cosa da nulla, senza valore

icona = immagine sacra

(proff. Galeotti e Vecchi)


guida - pag.1

Sottolinea tutti gli aggettivi presenti nel brano alla pagina del testo, poi per ognuno riconosci il genere e il numero e verifica la sua concordanza con il genere e il numero del nome al quale sono legati.

(proff. Galeotti e Vecchi)


teoria - pag.1

L'aggettivo è una parte variabile del discorso, concorda nel genere (maschile o femminile) con il nome al quale si riferisce.

Esempio: la casa calda (genere femminile), il maglione rosso (genere maschile)

L'aggettivo concorda anche nel numero (singolare e plurale) con il nome al quale si riferisce.

Esempio: la casa calda, il maglione rosso (numero singolare)

              le case calde, i maglioni rossi (numero plurale)           

(proff. Galeotti e Vecchi)


esercizi - pag.1

ESERCIZIO 1

Dopo aver letto il brano del notissimo scrittore giapponese contemporaneo, sottolinea tutti gli aggettivi e inseriscili in una tabella secondo le indicazioni:  

Un ascensore - Silenzio - Donne grasse.

L'ascensore saliva con estrema lentezza. Presumo che salisse, cioè. Ma non ne sono affatto sicuro. Era tanto lento da farmi perdere il senso della direzione. Chissà, forse scendeva, o non si muoveva neanche. Nelle circostanze in cui mi trovavo era logico immaginare che stesse salendo. Era solo una supposizione, però. Del tutto priva di fondamento. Magari ero salito di tredici piani e poi sceso di tre, o avevo fatto il giro del mondo ed ero tornato al punto di partenza. Chi poteva dirlo?

Quell'ascensore non aveva nulla in comune col rudimentale arnese installato nel mio condominio, una semplice variante di un secchio da pozzo. I due congegni erano talmente diversi che mi era difficile pensare che fossero stati concepiti per lo stesso fine, che avessero la stessa funzione e venissero chiamati con lo stesso nome. Nella loro categoria, erano praticamente agli antipodi.

Prima di tutto per la grandezza. L'ascensore in cui mi trovavo avrebbe potuto fungere da ufficio, tanto era ampio. C'era posto per una scrivania, degli schedari, un armadio, magari un angolo cottura, e sarebbe ancora avanzato dello spazio. Volendo ci si potevano far entrare pure tre cammelli e una palma di media grandezza. Per non parlare della pulizia! Era lustro come una cassa da morto nuova. Sulle pareti e sul soffitto, in lucente acciaio inossidabile, non una macchia, non un'ombra, e il pavimento era coperto da una folta moquette verde muschio. Inoltre era incredibilmente silenzioso. Quando vi ero entrato le porte si erano richiuse adagio senza far rumore - alla lettera, senza il minimo fruscio - dopodiché non avevo udito più nulla. Al punto che non capivo nemmeno se la cabina si stesse muovendo o no. I fiumi profondi sono lenti e placidi.

(H. Murukami, La fine del mondo e il paese delle meraviglie)

maschile
femminile
singolare
plurale
 
 
 

(proff. Galeotti e Vecchi)


esercizi - pag.2

ESERCIZIO 2

Prendi spunto dalla nota canzone di Checco Zalone "Siamo una squadra fortissimi", dove le concordanze sono tutte sbagliate e scrivi anche tu un testo in cui scombinare la concordanza tra aggettivi e sostantivi, verbi e soggetti, ecc.

Stoppi la palla al volo, come ti ha imparato tanto tempo fa
quando giocavi invece di andare a scuola
quanti sgridi ti prendevi da papà
perché sognavi un giorno che avresti stato
nell'Italia convocato adesso
tutti sono con te
ma ci devi dimostrare che...

(proff. Galeotti e Vecchi)

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