la Semantica dell'Aggettivo
Aggettivi Dimostrativi

testo - pag.1

   L'INFINITO

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annega il pensier mio:
E il naufragar m'è dolce in questo mare.

 G. Leopardi 

(proff. Galeotti e Vecchi)


lessico - pag.1

ermo: è un aggettivo di registro alto che significa solitario, deserto, abbandonato; usalo per i luoghi, ma non per le persone (esempio: un'erma vetta = una cima deserta)  

sedendo e mirando: sono due gerundi presenti e significano "mentre sto seduto e ammiro"

mi fingo: immagino nella fantasia (esempio: a Carnevale i bambini si travestono e fingono di essere gli eroi della Marvel) 

si spaura: è una voce del verbo spaurare, transitivo che deriva dal sostantivo paura, e significa spaventare, aver paura (esempio: i bambini spesso si spaurano per il temporale)

Ricorda: esiste anche il verbo spaurire, che significa far paura (esempio: non bisogna spaurire le persone anziane con certe notizie) 

stormir: è un verbo che indica il rumore fatto dalle foglie e dai rami degli alberi quando sono mossi dal vento (esempio: seduto sotto la quercia sentivo stormire le sue foglie) 

comparando:  è un verbo che significa confrontare, paragonare (esempio: non vorrai comparare la tua bici alla mia!)

(proff. Galeotti e Vecchi)


guida - pag.1

Dal testo alla teoria

Cerca tutti gli aggettivi della lirica e classificali per riconoscere meglio gli aspetti spiegati alla pagina della teoria

Oltre il testo

Noto e ampiamente analizzato l'uso alternato dei dimostrativi da parte del poeta per portare al centro della meditazione la successione di finito e infinito nello spazio e nel tempo.

Si possono fare gli opportuni collegamenti e sottolineare come il limite non impedisca al poeta di andare oltre, anzi...

È opportuno inserire anche il pronome dimostrativo in questo discorso (quella)

Val la pena poi di analizzare gli altri aggettivi dell'idillio, legati ad alcune delle tematiche più care al poeta:

- caro e dolce -->  la circolarità della lirica

- infinito --> il tema centrale

- morte --> il pessimismo del Leopardi

(proff. Galeotti e Vecchi)


teoria - pag.1

L'aggettivo dimostrativo indica una relazione di vicinanza o lontananza, cioè la posizione di persone o cose nello spazio, nel tempo o nel discorso, rispetto a chi parla o ascolta

Esempio: questo fiore è giallo (vicino nello spazio a me che lo dico, non obbligatoriamente a te che ascolti)
           quel fiore è giallo (lontano nello spazio sia da me che da te)
           quel giorno andai al cinema (lontano nel tempo)

Ricorda: il dimostrativo codesto ormai si usa pochissimo nella lingua parlata (è ancora abbastanza frequente solo nell'area linguistica della Toscana e lo puoi trovare in testi di autori di questa regione). Per approfondire la conoscenza dei regionalismi collegati al link indicato sotto.
Esempio: codesto fiore è giallo (lontano nello spazio da me che lo dico, ma vicino a te che mi ascolti)

ATTENZIONE: MAI usare il dimostrativo al posto dell'articolo, anche se a volte lo si sente fare.
Esempio: Ieri c'era questo ragazzo sulla spiaggia (quale ragazzo? non ne hai ancora parlato)
             Ieri c'era un ragazzo sulla spiaggia.

(proff. Galeotti e Vecchi)


esercizi - pag.1

ESERCIZIO 1

Distingui nelle frasi l'aggettivo dal pronome dimostrativo:

 

DIALOGO DI UN VENDITORE D'ALMANACCHI E DI UN PASSEGGERE

Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
Passeggere. Almanacchi per l'anno nuovo?
Venditore. Sì signore.
Passeggere. Credete che sarà felice quest'anno nuovo?
Venditore. Oh illustrissimo sì, certo.
Passeggere. Come quest'anno passato?
Venditore. Più più assai.
Passeggere. Come quello di là?
Venditore. Più più, illustrissimo.
Passeggere. Ma come qual altro? Non vi piacerebb'egli che l'anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?
Venditore. Signor no, non mi piacerebbe.
Passeggere. Quanti anni nuovi sono passati da che voi vendete almanacchi?
Venditore. Saranno vent'anni, illustrissimo.
Passeggere. A quale di cotesti vent'anni vorreste che somigliasse l'anno venturo?
Venditore. Io? non saprei.
Passeggere. Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?
Venditore. No in verità, illustrissimo.
Passeggere. E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?
Venditore. Cotesto si sa.
Passeggere. Non tornereste voi a vivere cotesti vent'anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?
Venditore. Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.

(G. Leopardi)

(proff. Galeotti e Vecchi)


esercizi - pag.2

ESERCIZIO 2

Costruisci una frase per ognuno degli aggettivi dimostrativi dell'esercizio precedente, poi confronta le tue frasi con quelle dei tuoi compagni per capire in quali casi la lontananza o vicinanza indicata dall'aggettivo sia relativa al tempo o allo spazio.

(proff. Galeotti e Vecchi)