Ossimoro
Scopo e Caratteristiche

testo - pag.1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nighthawks, I nottambuli, di Edward Hopper

(prof. Pisani)


lessico - pag.1

Nel quadro di Hopper, I Nottambuli, è presente l'ossimoro attraverso il contrasto di colori: la luce chiara del bar da un lato e la notte scura dall'altro.

(prof. Pisani)


guida - pag.1

Gli obiettivi dell'attività si possono riassumere in tre punti sostanziali:

  • Saper leggere un testo iconico -visivo
  • Saper ricavare dalle immagini informazioni sul contesto storico, culturale e sociale
  • Saper individuare la figura retorica in esso presente
  1. Si propone la visione del quadro di Hopper, i Nottambuli.
  2. Si sollecitano gli studenti a leggere l'opera d'arte con attività di brainstorming per introdurli emotivamente all'argomento e attivare in loro una serie di conoscenze pregresse (la loro enciclopedia del mondo)-
  • Attività in plenaria
  • Risposte libere alle seguenti domande: - Cosa è rappresentato in questo quadro? Qual è lo scopo dell'artista? Ci sono cioè dei personaggi che dominano la scena? La didascalia aiuta a comprendere meglio le intenzioni dell'artista? (Questi sono i colori di New York di notte che Hopper, da grande pittore americano riesce a riprodurre sulla tela. Nel quadro vi è dipinto un bar che si trova ad un angolo di una grande città, all'esterno del locale però la città sembra un fantasma, completamente deserta, senza anima viva; tutto si concentra all'interno del bar. Dietro al bancone è presente il barista, unica figura presentata con i colori chiari, che rispecchia la luce elettrica del bar, mentre si trova intento nel suo lavoro. Dall'altra parte del bancone invece vi è un personaggio di spalle e una coppia che guarda il barista. Nessuno parla, ognuno perso all'interno della propria realtà, come se tutto quello che li circondasse non avesse alcuna importanza). 

3. Si sollecitano gli studenti a rintracciare prima la figura retorica espressa nel quadro e dopo a riflettere sulle funzioni dell'arte figurativa.

4. Si conclude l'attività con le espansioni, cioè ulteriori spunti di lavoro da proporre in classe:

  • Prova a inventare anche tu degli slogan indirizzati a campagne pubblicitarie o politiche come queste riportate negli esempi di seguito:

"Rivoluzione civile"

(partito di Antonio Ingroia, elezioni 2013).

"Forza tranquilla"

(slogan di François Mitterand, elezioni 1981).

Per il supporto teorico: S. Ghiazza e M.G. Napoli, Le figure Retoriche. Parola e immagine, Bologna, Zanichelli, 2007.

(prof. Pisani)


teoria - pag.1

CARATTERISTICHE 
 SCOPO 
 

Consiste nell'accostare due termini che esprimono concetti contrari e che si contraddicono producendo un effetto paradossale. A differenza della figura retorica dell'antitesi, i due termini sono spesso incompatibili.

Può essere generato:

  • attribuendo allo stesso oggetto due qualità opposte (a livello morfosintattico si tratta di due aggettivi o di un aggettivo e un avverbio fra loro contrastanti, collegati o meno da una congiunzione riferiti ad un unico sostantivo)
    Es.:questo mio viver dolce amaro (F. Petrarca, Canzoniere)

  • riferendo allo stesso soggetto due forme verbali contraddittorie ma fuse in simultanea unità

  • Es.: cantavano come non sanno

    cantare che i sogni nel cuore

    che cantano forte e non fanno /rumore (G. Pascoli, Il sonnellino)

  • creando un'unità semantica attraverso la fusione di elementi opposti che possono essere legati tra loro in diversi modi (sostantivo- aggettivo, verbo-avverbio, verbo -complemento, soggetto- predicato, soggetto-complemento)

    Es.: e il naufragar m'è dolce in questo mare (G. Leopardi, L'infinito)

     

    Nell'uso quotidiano

    Esempi: lucida follia, brivido caldo, silenzio assordante, disgustoso piacere, attimo infinito, buio accecante.

     

     

 
  • crea un originale contrasto attraverso sorprendenti effetti stilistici
  • produce analoghi effetti cognitivi del paradosso
  • arricchisce la densità semantica del messaggio spostandolo su un livello di significato più alto

 

Per il supporto teorico: S. Ghiazza e M. Napoli,  Le figure Retoriche. Parola e immagine, Bologna, Zanichelli,  2007, pp. 68-69.

(prof. Pisani)


esercizi - pag.1


Esercizio n. 1 (Riconoscimento)


Fai un'attenta lettura delle seguenti opere d'arte, ti sembra di riconoscere alcune figure retoriche?. Completa lo schema seguente.

OPERE D'ARTE
FIGURE RETORICHE

Gustav Klimt, Le tre età della donna, 1905, Roma, Galleria Nazionale di arte moderna.

 

Eugène Delacroix, La libertà guida il popolo, 1830, Parigi, Louvre.

 

Man Ray, Nero e bianco, 1926, Milano, Fondazione Marconi.

 

Pablo Picasso, Femme-fleur, 1946, Parigi, Collezione Gilot.

 

Mauritis Cornelius Escher, Giorno e notte, 1938, Baarn, M.C. Escher Foundation.

 

A, Modigliani, Jeanne Hébuterne, 1917. Appartiene ad un collezionista privato.

 

(prof. Pisani)