Sineddoche
⇨ Scopo e Caratteristiche

testo - pag.1

 

  Carlo Levi, Lucania'60, 1960-1961

(prof. Pisani)


lessico - pag.1

Il quadro di Levi, attraverso la sineddoche particolarizzante (parte per il tutto ) e la metonimia (concreto per astratto), racconta da un lato le condizioni di stenti e sofferenze della gente del sud e dall'altro le prospettive di riscatto legate alla speranza di un futuro migliore.

Per il supporto teorico, Le figure Retoriche. Parola e immagine, di S. Ghiazza e M. Napoli, Bologna, Zanichelli, 2012.

 

 

(prof. Pisani)


guida - pag.1

Si propone la visione del dipinto Lucania' 60 di Carlo Levi che fu commissionato dal Comitato per le Celebrazioni del Centenario dell'Unità d'Italia e che rappresenta la Basilicata alla mostra "Italia '61" inaugurata a Torino il 6 maggio 1961.

Gli obiettivi dell'attività si possono riassumere in tre punti sostanziali:

  • Saper leggere un testo iconico -visivo
  • Saper ricavare dalle immagini informazioni sul contesto storico, culturale e sociale
  • Saper individuare le figure retoriche in esso presenti capaci di indicare, con la loro denominazione, una continuità tra lingua e immagine.

Un'immagine quando corrisponde o sostituisce un testo può proporre un discorso in modo molto sintetico e immediato, come in questo caso in cui si presenta un "racconto per immagini".

  1. Si sollecitano gli studenti a leggere l'opera d'arte con attività di brainstorming per introdurli emotivamente all'argomento e attivare in loro una serie di conoscenze pregresse (la loro enciclopedia del mondo)
    -Attività in plenaria- Risposte libere alle seguenti domande: -Cosa vi comunica questo dipinto? Cosa intende rappresentare l'artista? La sua attenzione ricade su alcuni personaggi in particolare, ci sono cioè dei personaggi che dominano la scena? Vi sembra che l'opera possa essere divisa in parti? La didascalia vi aiuta a contestualizzare l'opera? Conoscete l'artista famoso anche per il romanzo Cristo si è fermato ad Eboli (Torino, Einaudi Editore, 1945)?
  2. Dopo aver discusso con gli studenti e fornito loro alcune informazioni sull'autore e la sua opera (le opere pittoriche di Carlo Levi, nascono dal contatto che l'intellettuale torinese ebbe con l'antica società contadina lucana dove fu confinato dal governo fascista per motivi politici si riflette sulla pluralità dei significati che comunica l'opera d'arte e su come essa sia in grado di rendere i suoi messaggi complessi e inesauribili attraverso strumenti diversi quali l'uso dei colori, l'impiego di artifici retorici con domande del tipo:- Quali tecniche di manipolazione retorica sono state attuate in questo quadro? Quale effetto si è ottenuto?
  3. Si conclude l'attività con le espansioni, ovvero ulteriori spunti di lavoro da proporre in classe.
  4. Presentazione di una serie di fotogrammi estrapolati dall'omonimo film di Francesco Rosi (Francia-Italia 1979),  messo a confronto con la descrizione riportata nelle pagine dello scrittore. (Vedi esercizio n. 1 il linguaggio non verbale). Le immagini selezionate raccontano la vita quotidiana in cui si racchiude tutto un patrimonio di usi, riti, tradizioni della comunità lucana degli anni trenta. Sembra quasi che la macchina da presa del regista sia riuscita a fornirci con le immagini ciò che Levi è riuscito a darci con le parole, che le inquadrature del film, la caratterizzazione dei personaggi e dei luoghi siano una sorta di drammatizzazione delle parole. Sono rappresentate le usanze e la descrizione delle donne, la mietitura e una scena del tramonto, una composizione di bimbi e di capre simili alla tela di Levi, lo stupore per l'eclissi solare e il lamento di morte.
  5. Si propone l'ascolto del canto che fa da colonna sonora allo spezzone del fotogramma n. 1, invitando gli studenti a esternare emozioni, sensazioni ed impressioni suscitate dai ritmi (metodo dell'autobiografia come fotogramma del proprio mondo interiore).

dal film Cristo si è fermato ad Eboli di Francesco Rosi (Francia-Italia 1979).

(prof. Pisani)


teoria - pag.1

 CARATTERISTICHE

 SCOPO

 Sostituzione di un termine proprio con un altro che, rispetto al primo, si trova in una relazione di maggiore o minore estensione.

É considerata una varietà della metonimia.

Nella sineddoche la relazione è di tipo quantitativo ed è immediatamente percepibile, nella metonimia è di tipo qualitativo ed esige un'operazione concettuale di astrazione.
Per dire  "metter in mare un'imbarcazione" si può utilizzare la sineddoche "mettere in mare le vele" (la vela è una parte, fisicamente separabile e immediatemente percepibile, dell'imbarcazione); o la metonimia "mettere in mare il legno" (il legno non costituisce una parte fisicamente isolabile del tutto, ma è presente nel tutto).


Nella sineddoche i due termini sono in rapporto di inclusione, per cui uno dei due, rispetto all'altro, è sempre parziale, nella metonimia invece ogni termine rappresenta un'unità compiuta.

Si usa una sineddoche quando si indica

  • La parte per il tutto e viceversa
    Es.: ieri ho mangiato un agnello squisito (pezzi di agnello)
  • Il termine di significato più ampio per quello più ristretto
    Es.: sono uscito in macchina (macchina sta per automobile)
  • Il singolare per il plurale 

Es.: Cade l'Arabo imbelle, e l' Turco invitto (gli Arabi e i Turchi)
           resistendo e pugnando anco è trafitto

                                                 (T. Tasso, Gerusalemme Liberata)

Per il supporto teorico: S. Ghiazza e M. Napoli, Le figure Retoriche. Parola e immagine, Bologna, 2009, Zanichelli, pp. 250-254.

  •  funzione didascalica grazie alla rappresentatività dell'esempio
  • accentua il potere di estensione semantica

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(prof. Pisani)


esercizi - pag.1

Esercizio di riepilogo

Individua le figure retoriche presenti nei seguenti slogan pubblicitari e completa la tabella.

  1. "MyMiniMenu. E porti il tuo pranzo dove vuoi tu!"
  2. "Lavazza un espresso dal gusto perfetto, intenso e cremoso"
  3. Mondadori Animazione "Super protagonisti, super divertimento, super prezzo!"
  4. Renault: "Stop watching, start living"
  5. Coop: "Dietro ai nostri prodotti, c'è più di quello che vedi. Linea vivi verde Coop. Un mondo di natura"
  6. Garnier: "Ricarica ogni notte anche la tua pelle. L'anti-età che eclissa i segni della stanchezza mentre dormi"
  7. Collistair: "L'alchimia di un make-up che c'è ma non si vede. Il trionfo dell'assoluta perfezione e della massima naturalezza. Un trucco di grande tendenza che sublima il fascino di ogni donna"
  8. Bottega Verde Crema: "Il mio viso è fresco come una rosa"
  9. Kiko: "Lusso da indossare"
  10. Sensai:"Sensai The silk. Silk on Skin!"

 PARANOMASIA

E

ALLITTERAZIONE

 
 RIMA
 
 CLIMAX
 
 ANAFORA
 
 CHIASMO
 
 PARALLELISMO
 
 IPERBOLE
 
 METONIMIA
 
 SIMILITUDINE
 
 SINESTESIA
 

(prof. Pisani)

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