Testi Letterari
Prosa: la descrizione

testo - pag.1

L'autobus stava per partire, rombava sordo con improvvisi raschi e singulti. La piazza era silenziosa nel grigio dell'alba, sfilacce di nebbia ai campanili della Matrice: solo il rombo dell'autobus e la voce del venditore di panelle, panelle calde panelle, implorante ed ironica. Il bigliettaio chiuse lo sportello, l'autobus si mosse con un rumore di sfasciume. L'ultima occhiata che il bigliettaio girò sulla piazza, colse l'uomo vestito di scuro che veniva correndo; il bigliettaio disse all'autista – un momento – e aprì lo sportello mentre l'autobus ancora si muoveva. Si sentirono due colpi squarciati: l'uomo vestito di scuro, che stava per saltare sul predellino, restò per un attimo sospeso, come tirato su per i capelli da una mano invisibile; gli cadde la cartella di mano e sulla cartella lentamente si afflosciò. Il bigliettaio bestemmiò: la faccia gli era diventata colore di zolfo, tremava.
Il venditore di panelle, che era a tre metri dall'uomo caduto, muovendosi come un granchio cominciò ad allontanarsi verso la porta della chiesa. Nell'autobus nessuno si mosse, l'autista era come impietrito, la destra sulla leva del freno e la sinistra sul volante. Il bigliettaio guardò tutte quelle facce che sembravano facce di ciechi, senza sguardo disse – l'hanno ammazzato – si levò il berretto e freneticamente comincio a passarsi la mano tra i capelli; bestemmiò ancora.

 L. Sciascia, Il giorno della civetta, Einaudi.

(prof. Pisani)


lessico - pag.1

Matrice: nome della chiesa sulla piazza del paese

sfilacce: zona, ammasso dall'aspetto di un insieme di fili o strisce sottil

sfasciume: spettacolo penoso di oggetti sfasciati o di rottami

predellino: il gradino di cui sono munite le aperture di accesso a una vettura

afflosciarsi: svenire

 

 

(prof. Pisani)


guida - pag.1

L'attività si pone i seguenti obiettivi:

  • Riflessione sulla tecnica descrittiva intesa come "cronaca sensoriale" presente nel testo
  • Acquisizione delle tecniche per produrre un testo espressivo-descrittivo
  1. Si invitano gli studenti a leggere e ad analizzare l'apertura del romanzo di Sciascia con domande del tipo: - Quali descrizioni prevalgono in questo brano? Su quale funzione, secondo voi, lo scrittore si sofferma maggiormente?- Ricerca ed evidenzia tutte le descrizioni che impiegano parole ed espressioni legate ai cinque sensi: udito, vista, tatto, olfatto e gusto.
  2. Dopo aver fatto una previsione sul contenuto del romanzo si invitano gli studenti a riflettere sulla particolare tecnica di scrittura impiegata dal romanziere e cioè la cronaca sensoriale, che consiste nel riportare, con il maggior numero di dettagli possibili, ciò che avviene intorno a noi, le nostre sensazioni e reazioni a ciò che ci circonda.
  3. Si propone un esercizio di concentrazione sul proprio corpo e le proprie reazioni fisiche e psicologiche offrendo le seguenti indicazioni:- Immaginate di trovarvi su un treno. Scrivete in modo rapido, con un flusso di scrittura, la situazione, il luogo e quello che avviene. Si riporta una tabella per aiutare gli studenti a elencare i dati legati alla sfera dei cinque sensi. É un esempio per arricchire la descrizione con particolari dettagliati e accattivanti.
DATI VISIVI
DATI UDITIVI
DATI TATTILI
DATI OLFATTIVI
DATI GUSTATIVI
DATI PSICOLOGICI
 
 
 
 
 

3. Si conclude l'attività con le espansioni, ovvero ulteriori spunti di lavoro da proporre in classe:

Ti proponiamo due fotografie: le persone ritratte fanno emergere alcuni aspetti della loro personalità  e dell'ambiente che le circonda. Componi una descrizione per ciascuna di esse.

 Foto di Sara Pisani

(prof. Pisani)


teoria - pag.1

SCOPO
 
  • informativo: quando si forniscono in modo oggettivo una serie di informazioni come nelle descrizioni scientifiche o tecniche, annunci economici, enciclopedie, guide turistiche
  • persuasivo: quando si vuole convincere il destinatario come nel caso delle descrizioni scientifiche
  • espressivo: quando si procede alla rappresentazione dell'oggetto insieme ai propri stati d'animo, emozioni, ricordi, come nelle descrizioni di tipo letterario o comunque personale, nelle lettere o nei diari per stabilire una comunicazione emotiva tra testo e lettore/ascoltatore
 
CARATTERISTICHE

Il testo descrittivo ha la funzione di rappresentare, per mezzo delle parole, un elemento della realtà: un oggetto, un luogo, una persona, un animale, ma anche un profumo, un suono, uno stato d'animo. Dal punto di vista formale è caratterizzato da: 

 

  • impiego di un lessico chiaro e preciso

 

  • impiego di frasi brevi e sintatticamente semplici al presente o imperfetto indicativo

 

  • ricchezza di definizioni, aggettivazioni, enumerazioni, indicatori spaziali

 

  • presenza di indicazioni visive ma anche uditive, olfattive, tattili finalizzate a una percezione di tipo sensoriale.

La descrizione può essere :

  1. OGGETTIVA: le informazioni sono presentate in modo neutro e fedele al reale con un linguaggio chiaro e preciso, a volte tecnico
  2. SOGGETTIVA: le informazioni sono filtrate attraverso la sensibilità di chi parla o scrive, prevale l'aspetto emotivo del messaggio e l'attenzione si sposta dal messaggio alla persona con l'impiego di un linguaggio ricco di aggettivi e figure retoriche 

(prof. Pisani)


esercizi - pag.1

Esercizio n. 1 (Individuazione)

 

Individua le funzioni svolte dai seguenti testi descrittivi:

1. Era alta, magra, aveva soltanto un seno fermo e vigoroso da bruna - e pure non era più giovane - era pallida come se avesse sempre addosso la malaria, e su quel pallore due occhi grandi così, e delle labbra fresche e rosse, che vi mangiavano (G. Verga, La lupa).

 

2. Quale edificio è stato un ufficio del telegrafo, un palazzetto dello sport e persino un teatrino di burattini? Non lo sapete? Proviamo con un altro indovinello. In quale posto siete se guardando in basso potete ammirare degli scavi romani e, guardando in alto, restate affascinati da splendidi affreschi liberty? La risposta è nel titolo di questo punto: si tratta della Sala Borsa, cui potete accedere da piazza del Nettuno. (M. Bianchini, 101 cose da fare a Bologna almeno una volta nella vita, Newton Compton Editori, Roma, 2009, pg. 27).

 

3. Il Capriolo, Capreolus capreolus, appartiene alla famiglia dei Cervidi ed è un mammifero ungulato, cioè appoggia le zampe su unghielli. Si tratta di un ruminante con apparato digerente poligastrico con una corporatura medio piccola e un andamento molto elegante. Vive principalmente in Europa e in Asia sugli altipiani e sulle montagne. In Italia lo troviamo anche sulle Alpi e Appennini Liguri. Lo troviamo anche nelle radure e nel sottobosco, sia in pianura che nelle zone collinari. (G. Corbet-D. Ovenden, Guida dei mammiferi d'Europa, Franco Muzzio Rditore, Padova, 1985).

(prof. Pisani)


esercizi - pag.2

Esercizio n. 2 (Creatività) 

 

Descrivi una delle segunti situazioni impiegando espressioni legate ai cinque sensi.

  • Una scampagnata al lago con amici in primavera (Utilizza dati gustativi e olfattivi: la freschezza di un frutto succoso e l'odore della terra bagnata)
  • Una serata in discoteca (Utilizza dati uditivi: il suono assordante della musica)
  • Un giorno di manifestazione all'ingresso della scuola (Utilizza dati visivi e uditivi: la folla di studenti riversata per strada e la voce al megafono dei rappresentanti d'Istituto)

(prof. Pisani)


esercizi - pag.3

Esercizio n. 3 

Osserva il particolare del celebre quadro di Botticelli  La Primavera e descrivi tutte le componenti del volto e delle mani delle due donne raffigurate.

(prof. Pisani)