Consecutive
⇨ Funzione

testo - pag.1

I processi evolutivi del cervello

I processi evolutivi che nei discendenti di "Lucy", una nostra antenata vissuta tre milioni e mezzo di anni fa, hanno trasformato quell'ominide di sesso femminile, alto un metro e cinque centimetri e dal teschio non più grande di una noce di cocco, nell'Homo sapiens, non si sono attuati in base a un piano prestabilito, ma a mutazioni casuali. Il progressivo aumento del volume del cervello, e quello più spettacolare delle sue capacità intellettuali, sono il risultato di un processo disarmonico, che ha creato infiniti complessi psichici e aberrazioni comportamentali, risparmiati ai nostri compagni di viaggio, dai primati antropomorfi a quelli, infinitamente più numerosi, che ci hanno preceduto di centinaia di milioni di anni e che probabilmente ci sopravvivranno: gli insetti. Quelli che popolano oggi la superficie del pianeta non sono sostanzialmente diversi dai loro più remoti predecessori vissuti seicento milioni di anni fa. Sin da quando si è realizzato il primo esemplare, il loro cervello a punta di spillo si è dimostrato così adeguato ad assolvere i problemi dell'ambiente e le insidie dei predatori, che non si è prestato al gioco capriccioso delle mutazioni, e deve alla perfezione del modello primordiale la sua staticità evolutiva.
In modo simile, la creatività del cervello dell'Homo sapiens si esprime elaborando congegni meccanici semplici e perfetti, così rispondenti allo scopo da non richiedere modifiche, o congegni più rozzi e imperfetti che, per la loro stessa imperfezione, si prestano a essere ristrutturati.

R. L. Montalcini, Elogio dell'imperfezione

(proff. Galeotti e Vecchi)


lessico - pag.1

ominide = primitivo antenato dell'uomo

mutazioni casuali = cambiamenti, modifiche non più reversibili, dovuti al caso

processo disarmonico = percorso privo di armonia, caotico e casuale

aberrazioni comportamentali = comportamenti devianti rispetto alla norma

primati antropomorfi = scimmie di forma umana

predecessori = antenati

(proff. Galeotti e Vecchi)


guida - pag.1

Dal testo alla teoria

Nel testo ti abbiamo già sottolineato una proposizione subordinata consecutiva. Prova a individuare altre subordinate di altri tipi per verificare se hai compreso le spiegazioni teoriche.

Prova a trasformare le subordinate nei rispettivi complementi o cerca dei complementi da trasformare in subordinate.

Nel testo sono presenti anche delle indipendenti? Saresti in grado di individuarle? Puoi provarci assieme ad un tuo compagno.

(proff. Galeotti e Vecchi)


guida - pag.2

Oltre il testo

Nel brano l'autrice parla di Lucy, sai di chi si tratta? E sai chi è Rita Levi Montalcini? Fai una piccola ricerca per scoprire chi sono e perché sono importanti. Conosci qualche altra donna che dovrebbe essere ricordata per ciò che ha fatto o che le è accaduto? Ritieni che oggi le donne vengano adeguatamente apprezzate e che siano messe nelle condizioni di sviluppare pienamente il loro potenziale?

Guarda il video prodotto dalla scrittrice Marilù Oliva e dalla regista Elena Araldi, in cui si parla di svalutazione delle donne e femminicidio. Poi discuti con i tuoi compagni e con l'insegnante.

Leggi anche il brano al link con le proposizioni potenziali (tra i tipi di principale) per conoscere altro sulla situazione delle donne, in particolare di quelle afghane.

(proff. Galeotti e Vecchi)


teoria - pag.1

La proposizione consecutiva è una proposizione che indica la conseguenza dell'azione espressa dal verbo della sua reggente.

Esempio: è tanto bello che me ne sono innamorata / questo libro è interessante a tal punto da non poter smettere la lettura / è un bambino troppo gentile per fare i dispetti 

Ricorda: le subordinate che dipendono dai due aggettivi DEGNO e INDEGNO le devi considerare come delle consecutive.

Esempio: non è degno di essere nominato (= non è tanto degno da essere nominato)

Le proposizioni consecutive, come tutte le subordinate possono essere implicite o esplicite, gli esempi e la tabella ti aiutano a distinguere:

Esempi: l'odore della cipolla è così forte da farmi lacrimare gli occhi (consecutiva implicita) / l'odore della cipolla è talmente forte che mi lacrimano gli occhi (consecutiva esplicita) 

FORMA
MODO DEL VERBO
ELEMENTO CORRELATIVO NELLA REGGENTE
ELEMENTO INTRODUTTIVO
esplicita
indicativo, congiuntivo, condizionale
tanto, così, talmente, sì, ... (avverbi); tale, siffatto, ... (aggettivi)
che (congiunzione), in modo che, al punto che, ...
implicita
infinito
tanto, così, tale, a tal punto, ...
da, per

(proff. Galeotti e Vecchi)


esercizi - pag.1

ESERCIZIO 1

Nell'esercizio seguente sottolinea con esattezza e poi confrontati coi compagni per riconoscere le subordinate relative e quelle consecutive:

 

- Usa un profumo così intenso da stordire.

- Usa un profumo intenso che stordisce.

- C'era un ubriaco che non stava in piedi.

- Era così ubriaco che non stava in piedi.

- La ragazza era tanto allegra che ballava per strada.

- La ragazza che ballava per strada era tanto allegra.

- Il pranzo era tanto abbondante che non l'ho ancora digerito.

- Il pranzo che non ho ancora digerito era molto abbondante.

(proff. Galeotti e Vecchi)


esercizi - pag.2

ESERCIZIO 2

Scrivi tre periodi contenenti ciascuno una subordinata consecutiva implicita, poi riscrivili trasformando le consecutive implicite in esplicite. Confronta poi il tuo lavoro con quello dei tuoi compagni e discutetene.

Consecutive implicite

  1. ……………………………………………………………………………………………………
  2. ……………………………………………………………………………………………………
  3. ……………………………………………………………………………………………………

Consecutive esplicite

  1. ……………………………………………………………………………………………………
  2. ……………………………………………………………………………………………………
  3. ……………………………………………………………………………………………………

(proff. Galeotti e Vecchi)


esercizi - pag.3

ESERCIZIO 3

Lavorando in piccolo gruppo inventa 10 conseguenze (cinque in forma implicita e cinque in forma esplicita), che scriverai nella forma di subordinate consecutive, per completare il periodo di cui ti forniamo la principale e un esempio:
Esempio: Sono stato così bravo che ... la mamma mi ha fatto un regalo ...

 

Sono stato così bravo che ................................................................

Sono stato così bravo che ................................................................

Sono stato così bravo che ................................................................

Sono stato così bravo che ................................................................

Sono stato così bravo che ................................................................

Sono stato così bravo da .................................................................

Sono stato così bravo da .................................................................

Sono stato così bravo da .................................................................

Sono stato così bravo da .................................................................

Sono stato così bravo da .................................................................

(proff. Galeotti e Vecchi)

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