l'Agente
il Soggetto

testo - pag.1

Il sacco di Izborsk

Wolf sentì il sapore dolce e denso del sangue che gli allagava la bocca. [chi?] Era riuscito a proteggersi con lo scudo. La lama della spada era calata su di lui, rapida e scintillante, come l'ala nera della morte. Il suo avversario pareva incarnare la furia.
Allo stato puro.
Ma, malgrado avesse parato il colpo, Wolf non aveva potuto evitare che lo scudo gli andasse a sbattere sul naso, aprendogli un lungo taglio scarlatto. Il dolore si propagò in onde sferzanti, quasi accecandolo.
Eppure, quel colpo formidabile lo aveva risvegliato dal senso di smarrimento e di paura che lo aveva attanagliato con denti affilati, rendendolo rigido nei movimenti quasi fosse, d'improvviso, diventato una bambola di stracci.

(Matteo Strukul, "I cavalieri del Nord")

(proff. Galeotti e Vecchi)


lessico - pag.1

pareva incarnare la furia = era stato preso da un violento accesso di collera
Curiosità: nella mitologia greca e romana, dal sangue di Urano castrato da Crono erano nate le Furie, divinità della maledizione e della vendetta.
Erano tre sorelle: Aletto: colei che non riposa; Tisifone: persegue i colpevoli di assassinio; Megera: preposta all'invidia ed alla gelosia. Venivano raffigurate come vecchie urlanti, con serpenti come capelli e occhi fiammeggianti, e perseguitavano chi si macchiava di tali delitti.
Ancora oggi si usa il nome megera (con la minuscola perché si usa come nome comune e non più come nome proprio) per indicare una donna che sia cattiva, malvagia, invidiosa, dispettosa, pettegola, e magari anche vecchia e brutta.

scarlatto = una tonalità di rosso acceso, il colore del sangue vivo appena uscito da una ferita

si propagò in onde sferzanti = si diffuse nel corpo con grande intensità

formidabile = violentissimo, impressionante, fuori dal comune

senso di smarrimento = stato di confusione mentale e di torpore fisico, a seguito del colpo ricevuto

attanagliato = preso, afferrato con forza 

affilati = assai taglienti

(proff. Galeotti e Vecchi)


guida - pag.1

Dal testo alla teoria

 Nel brano che ti proponiamo alla pagina "Testo" trova tutti i soggetti espressi.

Fai attenzione: potrebbero esserci anche esempi di soggetti sottintesi (alcuni casi te li abbiamo già evidenziati)

Puoi provare a trasformare le frasi da attive in passive per capire meglio come si passi dal complemento che compie l'azione nella frase passiva, al soggetto che la compie in quella attiva.

Discuti poi con i compagni e l'insegnante, proponendo esempi da te inventati, per capire meglio l'elemento spiegato nelle pagine di "Teoria".

(proff. Galeotti e Vecchi)


guida - pag.2

Oltre il testo

Alle pagine "Testo" di questo gruppo di voci ti proponiamo dei brevi passi presi dall'ultimo romanzo di Matteo Strukul, "I cavalieri del nord".

Si tratta di un romanzo storico con elementi fantastici, che ti può offrire numerosi spunti di riflessione e discussione con i tuoi compagni e con l'insegnante:
- intanto puoi cercare i luoghi storici in cui la vicenda si svolge (dalla Russia baltica alla Transilvania) e puoi documentarti sull'epoca (il 1240) in cui è ambientata, per esempio puoi costruire una linea del tempo su cui collocare sia i fatti storici che le vicende del romanzo;
- dopo puoi cercare informazioni sui cavalieri teutoni, un ordine religioso monastico-militare che operava in quel periodo come braccio armato della Chiesa nella lotta per l'evangelizzazione di nuovi territori, al pari dei ben più noti cavalieri templari e comparare la loro storia;
- inoltre puoi trovare collegamenti tra questo romanzo e altre opere ambientate negli stessi luoghi, quali "Dracula";
- puoi anche vedere alcuni film che si collegano al romanzo e poi discutere delle tematiche, delle somiglianze e differenze, dei personaggi e quant'altro con i tuoi compagni e con l'insegnante. Ti suggeriamo alcuni titoli: dal più antico "Aleksandr Nevskij" di S.M. Ejzenstejn, al più recente "L'ultimo dei templari" (di Dominic Sena in cui i due cavalieri protagonisti presumibilmente sono dei Teutoni); oppure "Le Crociate" di Ridley Scott
- infine, poiché il romanzo narra di un viaggio lungo ben 6000 km, puoi riflettere coi tuoi compagni sulla metafora universale del viaggio.

Analizza la struttura narrativa del romanzo: discuti la tipologia delle sequenze e rintracciane alcune esemplificative, riconosci i personaggi, delineane le caratteristiche e trova collegamenti con altri personaggi letterari, riconosci fabula e intreccio e lo scarto tra di loro (anacronie e rapporto tempo e durata).
In un secondo tempo discuti con i tuoi compagni quali elementi del romanzo puoi ricondurre al vero, quali al verosimile e quali all'inverosimile; per questo lavoro ti sarà d'aiuto la guida dell'insegnante che ti spiegherà le differenze tra le varie categorie (romanzo storico, fantastico, ecc).
Potresti, infine, informarti sulla differenza tra clero secolare (cioè i religiosi che vivono nel secolo) e clero regolare (cioè coloro che vivono in comunità religiose secondo i dettami di una Regola). Per esempio puoi riconoscere una simile distinzione nelle varie figure di religiosi presenti nei Promessi Sposi.

(proff. Galeotti e Vecchi)


teoria - pag.1

Il SOGGETTO
- è la persona, la cosa o l'animale di cui parla il predicato
Esempio: il mio cane è un bassotto

- è la persona, la cosa o l'animale che si trova in una determinata condizione o stato
Esempio: la borsa è nell'armadio

- è la persona, la cosa o l'animale che compie l'azione espressa dal verbo, quando la frase è attiva. In questo caso il soggetto è anche detto elemento AGENTE (= che agisce, perché svolge il ruolo semantico di eseguire l'azione espressa dal verbo)
Esempio: Luigi mangia la mela

- è la persona, la cosa o l'animale che subisce l'azione espressa dal verbo, quando la frase è passiva. In questo caso il soggetto è anche detto elemento PAZIENTE (= che patisce, perché svolge il ruolo semantico di subire l'azione espressa dal verbo)
Esempio: la mela è mangiata da Luigi

RICORDA: Il soggetto può essere espresso o sottinteso
Esempio: Io e Carlo faremo una gita ai laghi - Faremo una gita ai laghi (NOI = sogg, sott.)

RICORDA: Qualunque parte del discorso può diventare un soggetto, anche un verbo o una intera proposizione
Esempio: Lavorare stanca (titolo di una raccolta di poesie di Cesare Pavese) / Si dice che domani arriverà un temporale

RICORDA: esistono anche verbi impersonali (tra cui quelli che indicano condizione meteorologica), cioè privi di soggetto
Esempio: Sembra facile! / Grandina.

(proff. Galeotti e Vecchi)


teoria - pag.2

SOGGETTO PARTITIVO

Il soggetto non è mai introdotto da una preposizione, ma da nulla oppure da un articolo, sia esso determinativo, indeterminativo, o partitivo. Quest'ultimo non va confuso con la preposizione articolata anche se ne ha l'aspetto.

Per non sbagliare a riconoscere e distinguere articolo partitivo e preposizione articolata: l'articolo può essere sostituito dalle espressioni "un po' di" al singolare, e "alcuni" al plurale.

Esempi: del (un po' di) latte e dei (alcuni) biscotti che erano sul tavolo della (un po' di? alcuni?) cucina sono stati la mia colazione

Ricorda: quando il soggetto è introdotto da un articolo partitivo, devi chiamarlo soggetto partitivo.

(proff. Galeotti e Vecchi)


esercizi - pag.1

ESERCIZIO 1

Nelle frasi seguenti trova il soggetto (quando esiste) e riconosci a quale categoria grammaticale appartiene, poi confrontati con i tuoi compagni e con l'insegnante:

- Gli ih, ih, ih di Pinocchio commossero Geppetto

- Le radici assorbono l'acqua dal terreno

- Sono spuntate le prime gemme sulla piantina

- Ai bambini piace molto il cioccolato

- Saltare non è facile

- Stanotte è accaduto qualcosa di grandioso

- Il tre è un numero perfetto

- Voi ci tenete sempre col fiato sospeso

- Il cliente ha ordinato tre birre

- MA non si usa all'inizio di una frase

- Piove ancora!

- Li controlli pure Lei i bollettini pagati!

(proff. Galeotti e Vecchi)


esercizi - pag.2

ESERCIZIO 2

Ti diamo l'incipit di un famoso racconto di Dino Buzzati, al quale sono stati tolti alcuni soggetti; tu prova ad inserirne di nuovi. Poi con l'insegnante cerca il testo originale e discuti con i tuoi compagni in merito alle vostre scelte:

Racconto di Natale

Tetro e ogivale è l'antico ...................... dei vescovi, stillante salnitro dai muri, rimanerci è un supplizio nelle notti d'inverno. E l'adiacente ...................... è immensa, a girarla tutta non basta una vita, e c'è un tale intrico di cappelle e sacrestie che, dopo secoli di abbandono, ne sono rimaste ...................... pressoché inesplorate. Che farà la sera di Natale - ci si domanda - lo scarno arcivescovo tutto solo, mentre la città è in festa? Come potrà vincere la malinconia? Tutti hanno una consolazione: il ...................... ha il treno e pinocchio, la ...................... ha la bambola, la ...................... ha i figli intorno a sé, il malato una nuova speranza, il vecchio scapolo il compagno di dissipazioni, il ......................  la voce di un altro dalla cella vicina. Come farà l'arcivescovo? Sorrideva lo zelante don Valentino, segretario di sua eccellenza, udendo la gente parlare così. L'...................... ha Dio, la sera di Natale. Inginocchiato solo soletto nel mezzo della cattedrale gelida e deserta a prima vista potrebbe quasi far pena, e invece se si sapesse! Solo soletto non è, e non ha neanche freddo, né si sente abbandonato. Nella sera di Natale Dio dilaga nel tempio, per l'arcivescovo, le navate ne rigurgitano letteralmente, al punto che le ...................... stentano a chiudersi; e, pur mancando le stufe, fa così caldo che le vecchie bisce bianche si risvegliano nei sepolcri degli storici abati e salgono dagli sfiatatoi dei sotterranei sporgendo gentilmente la testa dalle balaustre dei confessionali. Così, quella sera il Duomo; traboccante di Dio. E benché sapesse che non gli competeva, don ...................... si tratteneva perfino troppo volentieri a disporre l'inginocchiatoio del presule. Altro che alberi, tacchini e vino spumante. Questa, una serata di Natale. Senonché in mezzo a questi pensieri, udì battere a una porta. "...................... bussa alle porte del Duomo" si chiese don Valentino "la sera di Natale? Non hanno ancora pregato abbastanza? Che smania li ha presi?" Pur dicendosi così andò ad aprire e con una folata di vento entrò un poverello in cenci. «Che quantità di Dio!» esclamò sorridendo ...................... guardandosi intorno. «Che bellezza! Lo si sente perfino di fuori. Monsignore, non me ne potrebbe lasciare un pochino? Pensi, è la sera di Natale.»

 Dino Buzzati

(proff. Galeotti e Vecchi)


esercizi - pag.3

ESERCIZIO 3

Assieme al tuo compagno di banco sottolinea il soggetto, riconosci da quale parte del discorso è costituito e realizza i corretti abbinamenti, poi confrontate le vostre risposte con quelle delle altre coppie di alunni:

- in questa opera il bello è anche il buono
- è meglio chiedere
- non mi appare chiaro il perché di questa cosa
- l'assai basta, il troppo guasta
- finalmente fu trovato il sentiero di mattoni gialli
- "tra" corrisponde esattamente a "fra"
- "un" non si apostrofa mai
- un "oh" di stupore ruppe il silenzio in sala
- all'arrivo degli sposi tutti applaudirono
- a tutti piace fare cose gradevoli
- articolo
- nome
- aggettivo sostantivato
- pronome
- interiezione
- proposizione
- verbo
- avverbio
- preposizione
- congiunzione

(proff. Galeotti e Vecchi)